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Australia – Nuova Zelanda, trova le differenze

Pur essendo cosi` vicine e pur condividendo una parte di mondo apparentemente dimenticata, l’Australia e la Nuova Zelanda, appaiono al visitatore come due mondi completamente diversi. Nonostante entrambe siano state scoperte appena poche centinaia di anni fa, e nonostante la forte influenza della cultura britannica sia ancora presente, trovandomi a fare la stessa identica esperienza, una permanenza relativamente lunga con un visto vacanza-lavoro, in entrambi i paesi, mi sono trovato davanti a differenze notevoli e spesso inaspettate.

Oltre a quelle piu` scontate, come le dimensioni (dopo aver viaggiato in Australia tutto sembra estremamente piccolo!), o il paesaggio, che nella terra dei canguri spazia dal deserto piu` arido, alla foresta piu` tropicale, al clima temperato del sud, mentre in NZ tutto sembra essere ricoperto di verde nell’isola nord, ricca di sempreverdi, e i colori cambiano invece al sud, dai rossi autunnali, al bianco invernale, si incontrano altre curiose diversita`.

L’Australia ospita ogni tipo di bestia, da esseri unici al mondo come i famosi marsupiali, ai piu` periocolosi come squali e coccodrilli, un ecosistema chiuso in cui centinaia, se non migliaia, di specie differenti si evolvono e convivono grazie ai cosi` diversi ambienti presenti da nord a sud. L’opposto invece accade in Nuova Zelanda, anch’essa, essendo un’isola, chiusa appunto, ma vuota. Al momento della scoperta europea su questa coppia di isole non erano presenti mammiferi di terra. Tutto cio` che si incontra oggi girando per il countryside neozelandese, dalle pecore, ai cervi, ai conigli, e` stato importato dall’uomo per il suo beneficio personale, principalmente per introdurre la caccia o il pascolo. Fino a 300 anni fa, quindi, la Nuova Zelanda era realmente incontaminata.

Il popolo indigeno, dei Maori, che occupa principalmente l’isola nord, sembra essere piu` integrato del popolo aborigeno in Australia. Se questo sia dovuto a una differenza di territorio, a un passato meno violento, o semplicemente ad una convivenza piu` pacifica fin dall’inizio non lo so, fatto sta che almeno all’apparenza, l’aria che si respira sembra migliore nei loro confronti.

Cio` che mi ha stupito di piu` e` stato pero` il tipo di turismo che arriva in Nuova Zelanda, rispetto a cio` che ho trovato in Australia. In quest’ultima infatti, si trova di tutto, oltre ai tantissimi giovani, che grazie alle grandi opportunita` che questa isola offre, decidono di prendersi un anno sabbatico lavorando e viaggiando, si trova anche chi sfrutta questa possibilita` per passare un anno in vacanza, spendendo dodici mesi a bere e divertirsi. C’e` inoltre chi arriva con la speranza di cambiare vita, nel tentativo di emigrare definitivamente, fermandosi quindi in una delle grandi citta`. In Nuova Zelanda invece, e`, ancora una volta, il contrario. Pochi sono i working-holiday makers (le paghe sono molto piu` basse), ancora meno fuori dalle due principali citta`, Auckland e Wellington, e altrettanti sono coloro che si fermano per un periodo lungo. Il viaggiatore medio sta qui intorno ai due, massimo tre, mesi, ed e` colui che e` realmente interessato a conoscere questo paese con l’occhio dell’esploratore. I tedeschi sono in testa come numero di visitatori, seguiti da israeliti e un buon numero di svedesi. Di italiani neanche l’ombra.

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