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Lasciare Tutto e Partire: Perché Prendersi un Anno Sabbatico

Cos’e` un anno sabbatico? In poche parole è un anno di pausa. Pausa da cosa? Dal lavoro, dallo studio, dallo stress, dall’organizzazione del futuro, non ha importanza, il “gap year”, così come lo chiamano gli anglofoni, è un periodo in cui ci si separa dalla vita di tutti i giorni, per intraprenderne una diversa, fatta di luoghi, persone ed avventure completamente nuovi.

L’esperienza.
C’è poco da fare, un anno sabbatico non è una vacanza, non è soltanto la visita ad un paese o una città nuova, ma un’esperienza che porta a conoscere se stessi, che accende la curiosità e che permette di confrontarsi con un ambiente estraneo. Quello che dodici mesi separati dalle abitudini, dagli affetti e dalle sicurezze di ogni giorno possono regalare è qualcosa cambierà il resto della propria vita che lo si voglia o no, e la sensazione di riuscire a trasformare il sogno del viaggio, della libertà, in realtà, spinge ad apprezzare ogni singolo dettaglio di ciò che si incontra.

Chi si conosce.
Partire da soli o in compagnia significa passare da un estremo all’altro, ma le persone che si incontreranno sono quelle che faranno veramente la differenza. Che sia la solitudine o la necessità a rendere più socievoli non è ben chiaro, ma spesso le persone conosciute nei momenti più inaspettati saranno quelle che ci accompagneranno per mesi, a volte per sempre. Il solo fatto di essere di passaggio rende ogni conoscenza piu` significativa.

Cosa si impara.
Spesso ci si deve arrangiare, si impara a cucinare con poco, a vivere in uno zaino. Non solo, si conosce una cultura diversa, si impara ad accettare le persone per quello che sono. Si conosce il mondo, si impara a condividere, ma soprattutto, si conosce se stessi.

Aria nuova.
Tutti almeno una volta ci siamo sentiti ingabbiati nella routine, annoiati da ciò che ci circonda, sempre uguale. Questa è l’occasione per cambiare aria, per cambiare i ritmi, e riaccendere quella voglia di fare prima che muoia definitivamente.

Non è una fuga.
Non è una fuga dalle responsabilità questa. Non si sta scappando da niente e da nessuno, anzi si sta per affrontare un’esperienza in cui le uniche gambe su cui si può contare sono le proprie. Le responsabilità continueranno a seguirci giorno dopo giorno, e pur sentendo il peso del futuro sulle proprie spalle, pensare di aspettare il momento giusto è il più grosso errore che si possa fare. Il momento perfetto non arriverà mai, ci sarà sempre qualcosa di più importante da fare, qualche evento a cui non si può mancare, e qualsiasi altra cosa si decida di mettere al primo posto. La vita è breve, l’unica possibilità è scegliere se sono più importanti i nostri sogni o i nostri doveri.

Il futuro.
Un anno del genere potrebbe cambiare tutto. Più presto lo si fa e meglio è, perché una volta intrapreso la visione di quello che credevamo sarebbe stato il nostro futuro potrebbe cambiare drasticamente. Vedere luoghi diversi ed essere a contatto con nuove idee, potrebbe cambiare la forma dei piani futuri, permettendo di aprire gli occhi su prospettive differenti.

Il prezzo.
L’idea di quanto un esperienza del genere possa costare è ciò che blocca la maggior parte delle persone a partire. In buona parte dei casi questa idea è sbagliata. I costi nel lungo termine sono dilatati, e riuscire e sopravvivere con un budget limitato non è altro che parte dell’avventura. Inoltre parte fondamentale di essa è il lavoro, trovare impiego all’estero oltre che a mantenerci per strada più a lungo e` uno degli obiettivi che più gratificano una volta raggiunto.

Il ritorno.
Infondo un giorno o l’altro sarà intrapresa la via del ritorno, e tutto, se vogliamo, tornerà alla normalità. E allora, cosa abbiamo da perdere?

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Vuoi partire ma non sai come/quando/per dove? Perché non provare un anno di Working Holiday in Australia!

1 Comment

  1. L. Dal Piaz ha detto:

    Congratulations!
    Today is your day.
    You’re off to Great Places!
    You’re off and away!

    You have brains in your head.
    You have feet in your shoes.
    You can steer yourself
    any direction you choose.

    You’ll look up and down the streets. Look ’em over with care.
    About some you will say, “I don’t choose to go there.”
    With your head full of brains and your shoes full of feet,
    you’re too smart to go down any not-so-good street.

    Out there things can happen
    and frequently do
    to people as brainy
    and footsy as you.

    Oh, The Places You'll Go! by Dr. Seuss.

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