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Nuova Zelanda On The Road: L’Isola Nord

Esplorare l’Isola Nord significa andare a conoscere il nucleo principale della popolazione, della cultura e dell’economia neozelandese, e nonostante a vista dei più questa non competa in varietà con quella meridionale, è solo percorrendo l’Isola Nord che si avrà la possibilità di capire cosa rappresenta oggi la Nuova Zelanda sia in rispetto al suo passato che in confronto al resto del mondo. Con circa tre quarti della popolazione sulla propria superficie e quasi l’80% del PIL prodotto qui si guarda all’Isola Nord come la parte più attiva, più accesa, ma spesso è proprio qui che si riesce a notare il contrasto tra lo stile di vita di chi subisce l’influenza internazionale delle città, a chi ancora preferisce godersi la campagna, il mare e, più in generale, la ruralità. Quasi la totalità della popolazione Maori si trova qui, ed è attraversando le località in cui questa cultura affonda le proprie radici che si riesce ad imparare qualcosa su questo antico popolo, ma al contempo è visitando centri multiculturali come Auckland e Wellington che viene da pensare che è impossibile identificare la Nuova Zelanda in un solo gruppo etnico.

Auckland è il punto di partenza per la maggior parte dei nuovi arrivati. Il centro economico del Paese raccoglie un quarto della intera popolazione, è la più attiva in fatto di eventi, la più conosciuta a livello internazionale. Dopo aver esplorato i sobborghi che circondano il trafficato Central Business District ci dirigetevi verso nord, lontano dalla civiltà. La regione subtropicale del Northland si affronta guidando sulla State Highway 1, lungo un territorio strinto dall’oceano ad una unica punta, Cape Reinga, il vertice settentrionale della Nuova Zelanda. Spingiamo subito fino all’estremo nord, scendendo solo successivamente in visita alla Bay of Island e Pahia, per poi continuare lungo la costa e tornare ad Auckland per visitare le isole che a poca distanza dal porto sorgono nei suoi dintorni. Waiheke è la prima, con le sue sterminate vigne che si estendono tra una baia e l’altra. Guidando si supera il centro, si lasciano indietro i turisti in visita per la giornata, e si raggiunge la remota Man ‘O’ War Winery, che produce una grande selezione di vini in un ambiente distante da tutto e da tutti. Da Waiheke si passa a Rangitoto, dove un trekking sul terreno vulcanico ci porta alla vetta dell’isola in poche ore, in tempo per tornare ad Auckland per cena.

Ci si muove poi verso est, percorrendo la baia del Coromandel dove la strada a picco sul mare porta ad una delle destinazioni preferite dei vacanzieri kiwi. Coromandel Town è un minuscolo villagio hippie, dove qualche centinaio di anime vive di turismo e colture organiche, e dove una birra e un fish ‘n’ chips è l’unico vero premio per le lunghe camminate tra gli immensi alberi Kauri. Continuando si raggiunge “the Mount”, Mount Manganui e Tauranga, due dei centri in più rapida crescita in Nuova Zelanda, per poi tagliare verso l’entroterra, in visita ad uno dei punti di riferimento Maori per eccellenza. Rotorua è presa di mira dai visitatori principalmente per l’attività geotermica che contraddistingue, ma oltre al fumo, e la puzza di zolfo, che esce dal basso, è qui che si può imparare qualcosa sulle radici di questa Nazione. Per le attrazioni naturali abbandonate il centro, le Rainbow Springs si trovano a poca distanza in auto e meno di un’ora in autostop. Volendo, una deviazione a nord-ovest porta a Mata Mata, dove il set del Signore degli Anelli è oggi diventato parte del territorio e aperto a chi vuole vedere a come è fatta la casa di un hobbit dal vivo.

Per chi ha tempo un’altra deviazione porta alle famose cave di Waitomo, dove i glow worms aspettano per illuminare queste grotte durante un tour notturno. Proseguendo verso est invece si arriva in uno dei territori meno trafficati dell’Isola Nord, ossia l’East Cape, il primo luogo al mondo a vedere il sorgere del sole. I tramonti a picco sull’oceno che si avrà la possibilità di ammirare percorrendo questo pezzo di costa troveranno il suo apice arrivando sulla punta orientale dell’isola per poi scendere in direzione Hawke’s Bay. Gisborne è la capitale del surf in Nuova Zelanda, e anche uno dei punti principali per immargersi con gli squali. Da qui è infatti possibile, in determinati periodi dell’anno, provare il cage diving con diversi tipi di squali, incluso quello bianco durante i mesi invernali.

Prosguendo si raggiunge Napier, che oltre a Cape Kidnappers ha poco da offrire, ma è rientrando verso l’interno che si raggiungo due delle prime destinazioni dell’Isola, il Lago Taupo e il Vulcano Tongariro, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il lago è il più grande per superficie in Nuova Zelanda, e il secondo in Oceania, ma oltre alla sua dimensione è la ricchezza dei dintorni a far valere una visita. Le Huka Falls pompano migliaia di litri d’acqua ogni giorno, e le acque termali naturalmente riscaldate permetto un bagno anche nei mesi più freddi. Il Tongariro Crossing è un percorso di 17 km che impiega almeno una giornata intera e sale lungo le sponde del vulcano, attivo e con eruzioni recenti, per tornare alla base in serata.

Continuando a scendere ci si avvicina alla costa opposta per toccare la Kapiti Coast e l’isola protetta che su questa si affaccia, meta preferita per chi pratica birdwatching. Si scende fino a raggiungere la capitale, Wellington, intitolata “Coolest Little Capital of the World” da Lonely Planet qualche anno fa. La compattezza di questo centro politico rende possibile conoscerla a piedi, in pochi giorni o addirittura poche ore. Dai personaggi alternativi di Cuba Street, alle decine di caffè e ristoranti, al Waterfront fino al Parlamento, è possibile camminare da un capo all’altro nel giro di mezz’ora. Volendo conoscere più a fondo quest’are si può raggiungere Cape Palliser, Somes Island, utilizzata come prigione naturale fino a non troppo tempo fa, e più lontano i pinnacles, altra location per le riprese del film sulla saga di Tolkien. E poi? E poi ci si imbarca, prendendo l’Interislander in direzione Marlborough Sounds, sull’Isola Sud.

In partenza per la Nuova Zelanda con un Working Holiday? Forse posso aiutarti.

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