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Quanto Costano 3 Settimane in Borneo?

Quanto costa un viaggio in Borneo?

Il Borneo è sempre più spesso incluso nell’itinerario di chi parte per un viaggio in sud-est asiatico, ed è facile capire perché. Le infrastrutture sono sviluppate, i voli costano poco grazie alla malesiana Air Asia, l’inglese è parlato e dai più e tre mesi di visto sono rilasciati gratuitamente all’arrivo. Quello che in realtà è immaginato come un luogo rurale, fermo nel tempo, diventa oggi una regione facilmente visitabile, dove è possibile a tutti entrare in contatto con la natura, o almeno quella che rimane.

Il Borneo però non è per tutti. No, perché i costi di un viaggio in questa regione cambiano molto rispetto a quelli a cui i viaggiatori sono abituati sulla terraferma, e il backpacker più frugale si troverà in difficoltà qui a rimanere nel budget minimo degli altri paesi dell’Asia meridionale. Durante le nostre tre settimane nella parte malese di quest’isola, con una breve puntata nel piccolo Sultanato del Brunei, abbiamo percorso tutta la parte alta del Borneo via terra da un’estremità all’altra, partendo da Kuching fino ad arrivare a Sandakan. Abbiamo cercato di mantenere i costi di base, dormire e mangiare, al minimo e abbiamo tentato di visitare la maggior parte delle attrazioni in modo indipendente, anche se siamo stati costretti a saltare alcune attività perché completamente fuori budget. Insomma, quanto costano tre settimane in Borneo? 467,78 €.

Cosa è incluso in questa cifra? Per dormire abbiamo optato per l’ostello quando questo era presente e conveniente (viaggiando in due non sempre lo è), ma abbiamo trovato che la soluzione in assoluto più economica sono gli hotel cinesi. La grande comunità cinese presente da queste parti occupa interi quartieri delle città, e quasi sempre è qui che si trovano gli alberghi con il miglior rapporto qualità prezzo. Mentre un letto d’ostello a Kuching costa 5 €, con 7 € si prende una camera doppia a Sibu. 3,50€ a testa è stato il minimo per dormire, e abbiamo raggiunto il picco nell’isola di Labuan, dove pur girando decine di strutture non è stato possibile scendere sotto i 23 € a camera per due persone. In un calcolo del budget di un viaggio in questa parte di mondo, per chi si accontenta è realistico considerare una cifra tra i 5 e i 7 € a notte per dormire a persona, viaggiando in coppia, con una media di una decina di euro viaggiando invece in solitaria. Un altro trucco per risparmiare è evitare di dormire all’interno dei National Park dove i prezzi si gonfiano.

Ci siamo spostati prevalentemente in autobus, prendendo alcuni traghetti per raggiungere le isole. La spesa totale per i trasporti supera di poco i 100 € per 23 giorni, senza includere i due voli di ingresso e uscita, di circa 35 € l’uno, da e per Kuala Lumpur. Per una tratta di circa sei ore di autobus in Borneo ci si può aspettare di pagare intorno ai 13 €. Noi abbiamo viaggiato quasi esclusivamente con mezzi pubblici, prendendo due taxi quando abbiamo raggiunto città durante la notte. Il sistema dei trasporti in Malesia funziona bene, ed è facile orientarsi e trovare indicazioni, la maggior parte degli autisti parlano inglese.

La varietà del cibo dipende molto da dove ci si trova, nelle città si può scegliere tra malese, indonesiano, indiano e cinese, mentre in aree meno trafficate ci si accontenta del sempre presente Mee Goreng. Un piatto di noodles costa tra 1 e 2 €, e in generale per un pasto raramente si spende più di 4. Per noi la media è stata intorno ai 6 € al giorno. Essendo la Malesia un paese musulmano l’alcol costa troppo ovunque, tranne che sull’isola di Labuan che è Duty Free. Una birra normalmente costa come due pasti, mentre a Labuan i marchi locali sono venduti a una manciata di spiccioli.

Si capisce quindi che riuscendo a ridurre i costi di base, dormire, mangiare e muoversi, al minimo si ha una spesa di partenza di circa 17 € al giorno. Chi si è fatto due conti noterà come togliendo questa cifra dal nostro budget rimane davvero poco. Una settantina di euro, ossia poco più di tre euro al giorno. Cosa abbiamo fatto con questi soldi? Durante il nostro viaggio in Borneo abbiamo visitato cinque National Park, uno Patrimonio dell’Umanità UNESCO, due isole, e una lunga serie di animali rari. La maggior parte di queste attrazioni sono state esplorate senza una guida o un tour, pagando solamente il biglietto d’ingesso (tra i 2,50 e i 5 € a parco). L’unico tour che abbiamo scelto di fare è stato quello sul fiume Kinabatangan, del costo di 50 €, non visitabile in altro modo.

Cosa non abbiamo fatto? Siamo ripartiti soddisfatti dal Borneo, sia per essere riusciti a vedere orang utan, hornbill, nasiche, pitoni e altri animali tipici, sia per essere riusciti in parte ad uscire dal circuito turistico. Con questo va detto però che molte delle attrazioni classiche abbiamo invece dovuto saltarle, primo tra tutti il Mulu National Park e le Kelabit Highalands, raggiungibili soltanto in aereo, alcuni parchi del Sarawak, che abbiamo scelto di saltare per concentarci su Sabah, e la scalata del Monte Kinabalu, dai costi eccessivi per un solo giorno. Molte delle attrazioni protette in Borneo sono state trasformate oggi in una macchina da soldi, dormire in luoghi come Turtle Island o, appunto, in cima al Monte Kinabalu, costa cifre da cinque stelle e per quanto probabilmente durante un viaggio breve valga la pena, per chi è per strada a lungo termine è difficile rinentrarci. Se ai 450/500€ si aggiunge quindi una scalata da 200/250 €, una visita all’isola delle tartarughe da altri 150/200€, un tour in aereo al Mulu NP da altri 150€ si fa presto a raddoppiare.

Costa tanto quindi il Borneo? 20 € al giorno non sembreranno molti come punto di partenza per chi sogna di esplorare a fondo questa regione, ma è solo confrontando il potere d’acquisto degli stessi soldi del Borneo con quello degli altri paesi circostanti, come Indonesia, Thailandia o Cambogia, che ci si rende conto che qui sono molti i limiti che si pongono, dato che altrove questo non è il budget di partenza ma quello completo.

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