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Koh Kradan, l’Ultimo Segreto della Thailandia? (+ Video)

Koh Kradan Tailandia

A Koh Kradan abitano soltanto due persone. Una è Wally, il marinaio hawaiano che tredici anni fa ha scelto di lanciare l’ancora proprio qui dopo trent’anni di esplorazioni nel Pacifico e l’altra è sua moglie, Nok, che oggi si prende cura dell’agglomerato di bungalow in canna di bamboo che prende il nome di Paradise Lost. “La mia è la casa numero uno sull’isola. La numero due non esiste, il postino non può sbagliarsi” racconta di fronte ad un granchio grigliato il proprietario di questo piccolo resort con un accento americano che in oltre un decennio di Asia ancora non si è perso.

Non ci sono strade a Koh Kradan, né mezzi di trasporto, se non un motorino adibito a sidecar per il trasporto delle provviste dalla spiaggia al resort. Gli altri residenti presenti sull’isola sono soltanto provvisori, lavoratori degli otto restort che transitano da qui alla terraferma, e durante la bassissima stagione i visitatori che si prendono la briga di noleggiare una intera longboat e raggiungere le coste insabbiate di questa piccola fetta di terra sono veramente pochi. In questo caso in particolare sono soltanto due, noi. “I miei bungalow sono la prima struttura dell’isola, ci piace mantenerla piccola, familiare” ci racconta Wally, “ma le cose stanno cambiando”. I resort fino a due anni fa erano soltanto quattro, ma mentre gli altri si rivolgevano, e continuano a rivolgersi, ad una clientela di più alto livello, Paradise Lost, non eendo direttamente affacciato sul mare, mantiene ancora una sua purezza. Gli investimenti stanno cominciando ad arrivare anche qui e il Seven Seas, il resort da 400 dollari a notte di proprietà di uno dei più famosi attori thai, è forse il segnale che per Koh Kradan è solo questione di tempo.

L’isola continua a mantenersi intatta oggi, il sistema di trasporti è quasi inesistente e i costi più elevati del resto del paese riescono ancora a mantenere l’orda di backpacker alla larga, ma essendo il resto delle isole dell’area, Phi Phi e Lipe per prime, ormai consumate dal turismo, non c’è dubbio che le isole di Trang saranno le prossime ad esplodere. Durante questo periodo dell’anno, chiamato dai locali la “no season”, stagione ancora più bassa della “low seaoson”, il sole splende a Koh Kradan. “Siamo stati fortunati?” chiedo nel tentativo di capire come nel pieno dei monsoni non vi sia l’ombra di una nuvola. “Kradan significa piana, il maltempo qui ci pasa sopra senza fermarsi. Giugno è il mio mese preferito” mi viene detto.

Per i più Koh Kradan è un viaggio di un solo giorno, dalla mattina alla sera, da Koh Muk, l’isola più vicina alla costa in cui è presente un villaggio di pescatori. Alcuni turisti arrivano presto per immergersi nelle suo parco marino, e tornano alla base in serata. Le risorse per chi vuole fermarsi la notte sono limitate per chi vuole spendere una cifra accettabile, l’elettricità, creata da una coppia di generatori, non sempre è assicurata se non al cinque stelle. I letti, in comparazione alle decine di migliaia disponibili nella sola area di Puket, sono pochi, ma in compenso rimane possibile campeggiare sulla spiaggia che in buona parte dell’anno non vede altra impronta che quella dei cinque cani che qui risiedono.

Chiedo se negli ultimi anni si è notata una crescita, se il flusso di turisti è aumentato. “Non costruisco niente da tre anni, ma in alta stagione comincio ad essere pieno. La costruzione di nuove strutture è un segnale, ma l’85% dell’isola è parco naturale, rimane protetta. Anche se è vero che qui, in Thailandia, basta pagare per ottenere un permesso. Anche le guide hanno preso nota, due autori Lonely Planet sono passati di qui prima dell’ultimo aggiornamento. Peccato che uno stava a gratis al Seven Seas, e l’altra ha visitato quattordici isole in tre giorni. So che alcuni blog hanno cominciato a parlarne, ma non ho dettagli, non c’è internet qui”.

A differenza di molte altre spiaggie, qui i monsoni non portano spazzatura, perché non c’è chi i rifiuti li crea. Se non fosse per il movimento dei distanti pescherecci la vista sul mare non si distinguerebbe da una fotografia. A ovest il sole cade a picco sulla costa rocciosa nominata da un cartello dipinto a mano in modo poco originale Sunset Beach. È Koh Kradan l’ultimo segreto della Thailandia? Potrebbe essere questa l’ultima delle isole accessibili ancora intatta, vergine? Non lo so, ma voi, per sicurezza, non parlatene con nessuno.

 

13 Comments

  1. sara ha detto:

    ciao ho letto questo interessante articolo.

    a febbraio mi troveròa Kradan ma sto impazzendo per trovare una struttura, tralasciando il super resort dove alloggiare? avevo contattato tale Coral ma non mi risponde alla mail e da info sul web ho letto che è stato venduto? hai visto dove è il reef resort? grazie

    • Angelo Zinna ha detto:

      Paradise Lost Bungalows, non è direttamente sulla spiaggia, ma è l'unica struttura ad un prezzo decente – a partire da 600 Bath. Non li puoi contattare per e-mail, ma sul sito trovi il numero di telefono. Tutti gli altri resort costavano troppo per me quindi non so bene quale sia la situazione.

  2. sara ha detto:

    grazie gentilissimo 🙂 noi abbiamo visto questo Coral effettivamente costa parecchio!

    ma la laguna è così bell come sembra.. a me pare un sogno!!!

  3. sara ha detto:

    wooooooow proprio quello che volevo leggere!!! grazie e… come si dice n questi casi?!?!? buona continuazione!

  4. veronica ha detto:

    noi qualche anno fa siamo stati al Koh Kradan beach resort e se si prendevano le camere non in riva al mare era abbastanza economico… comunque isola spettacolare!!

  5. Barbara ha detto:

    Noi saremo li tra 10 gg e siamo indecisi tra ko kradan e koh Ngai. abbiamo 2 bimbe una di 1 anno e una di 6 anni. Com'è Il kradan beach resort ? adatto per due bambine ? Grazie

  6. ivano corongiu ha detto:

    Ciao Angelo

    io mi chiamo Ivano e´vengo dalla Sardegna,

    avrei intenzione di fare un corso subaqeo base

    verso la meta`di gennaio,purtroppo non` ho una buona

    padronanza della lingua inglese (parlo italiano, tedesco,spagnolo)

    io vorrei sapere se e`possibile fare un corso da principiante

    con un istruttore italiano!!!

    GRAZIE aspetto una tua risposta

    CIAO Ivano

    • Angelo Zinna ha detto:

      Ciao Ivano, non ci sono scuole di scuba su Koh Kradan, ma puoi fare il corso su molte altre isole, Koh Tao è la più famosa ed economica per questa attività e i corsi sono offerti in più lingue. E' probabile ci sia possibilità di farlo in italiano, sicuramente in spagnolo. Ci sono molti istruttori italiani in tutte le isole del Golfo, non avrai problemi!

  7. Sergio ha detto:

    Ciao Angelo,

    Noi a febbraio andiamo a koh kradan, arriviamo all'aereoporto di krabe, sai come si può arrivare sull'isola?

    • Angelo Zinna ha detto:

      Ciao Sergio, per farlo in modo indipendente dalla stazione di Krabi prendi un minibus pubblico per Trang (100 bath a testa), poi da Trang un altro minibus pubblico per il porto che va verso Koh Muk/Koh Kradan (altri 100 bath a testa). Da lì affitti una longboat fino a Kradan oppure fai sosta a Koh Muk e poi prosegui. Per la barca devi contrattare, massimo 600 bath (divisibili per il numero di passeggeri) per Koh Muk. Da Koh Muk te ne chiedono altri 600 per Koh Kradan, anche se è un tragitto più breve, andando diretto a Kradan da Trang (se ti portano), non dovretsi spendere più di 1000. In alternativa entri in una qualsiasi agenzia turistica di Trang e ti organizzano tutto loro.

  8. Sergio ha detto:

    Grazie Amgelo,

    Sei stato perfetto!

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