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Come si Vive a Chiang Mai, Thailandia?

Come si vive a Chiang Mai, Thailandia?

Chiang Mai, situata nella parte settentrionale della Thailandia, è, dopo Bangkok, tra le città più grandi e più in rapida crescita del paese. Con un milione e mezzo di abitanti nella sua area metropolitana sta diventando una delle mete preferite tra gli espatriati occidentali in Asia meridionale e con una vivace scena culturale che mescola arte, religione, cibo ed eventi all’aperto con un costo della vita bassissimo si sta trasformando nel luogo ideale in cui piantare radici, in particolare per chi è riuscito a rendersi indipendente dall’ufficio, sfruttando internet per lavorare da ovunque. Ma non solo, a Chiang Mai sono molti coloro che arrivano a svolgere professioni tradizionali oppure ad investire aprendo attività, e data la sua modernità con un’atmosfera ancora relativamente calma è per molti una scelta migliore di Bangkok. Avevo già visitato Chiang Mai tre volte in passato, ma durante questo viaggio ho deciso di conoscere la città da un punto di vista differente da quello del turista, fermandomi per un mese intero, per capire cosa significhi realmente vivere a Chiang Mai.

Il Lavoro

Chi arriva dall’occidente con l’intenzione di stabilirsi a Chiang Mai ha quasi sempre un progetto già attivo in mente. Non ha molto senso arrivare qui con l’intenzione di svolgere un lavoro qualsiasi, la paga minima in Thailandia si aggira intorno agli 8 € al giorno e imparare la lingua è tutt’altro che semplice, per questo gli espatriati hanno tutti, più o meno, un piano. Detto questo, con un costo della vita così basso è possibile prendersi il tempo di conoscere il territorio e valutare le opportunità che con il tempo non mancheranno ad arrivare. Tra le poche professioni svoglibili dagli occidentali, se qualificati ovviamente, c’è l’insegnante d’inglese, figura sempre molto richiesta in tutta la provincia. Sono preferiti i madre lingua, ma con le giuste qualifiche è relativamente facile trovare lavoro nell’educazione. La ragione vera però per cui Chiang Mai è così popolare tra gli stranieri è perché questa è la città perfetta per i freelance e per chi lavora via internet. Le connessioni qui sono veloci, disponibili e poco costose e per questo ci si trova di fronte a molti giovani che scelgono di basarsi qui per lanciare il proprio business on-line. Chiunque sia in procinto di far partire una start-up, aprire la propria attività come freelance, costruire un blog monetizzabile, sa bene che inizialmente i guadagni saranno bassi. Rendere i costi altrettanto bassi è il modo più semplice per realizzare il proprio sogno, e questo è il motivo per cui Chiang Mai è un’ottima scelta. Intorno a queste figure professionali si è costruita anche parte della città. Quasi tutti i bar offrono connessioni Wi-Fi gratuite, sono nati spazi di co-working, vengono proposti corsi di travel writing, e molti eventi che riguardano la fotografia e il design sono messi in atto durante tutto il corso dell’anno. La possibilità di stabilirsi in questa città è resa possibile anche dall’elasticità del governo thailandese in riguardo al rilascio dei visti turistici. Fermarsi sei mesi non è un problema.

Ci sono poi coloro che vengono qui ad investire, per la maggior parte americani in pensione che aprono locali o compagnie di tour, ma anche diversi italiani che aprono ristoranti e persone più giovani che lanciano idee semplici come aprire una lavanderia di fronte ad un’agenzia che organizza trekking.

Il Costo della Vita

Il principale vantaggio di vivere a Chiang Mai è che i costi sono molto bassi in rapporto alla qualità della vita. L’affitto è il primo esempio: trovare un appartamento a Chiang Mai non è complicato per chi si ferma a lungo, ma per meno di sei mesi si finirà probabilmente per vivere in un residence dove non è necessario firmare un contratto a lungo termine. I prezzi di una camera variano dagli 90 ai 200 € al mese, e la qualità è solitamente alta per ogni fascia di prezzo. Io ho abitato all’Huey Keaw Residence, un grande complesso di edifici in cui la camera base, 24 metri quadrati con frigo, scrivania, televisione e una piccola terrazza più piscina e palestra, è costata 130 € circa, per due persone. Fermandosi per tre mesi o più l’affitto scende a circa 90 € al mese. Le bollette, incluso internet, hanno ammontato a circa 20 € per il mese. Lo svantaggio principale di vivere nei residence, che è un po’ come vivere in hotel, è che manca la cucina. Questa si può avere pagando circa il triplo, ma in particolare per chi si ferma pochi mesi non sempre vale la pena in quanto mangiare fuori costa meno che cucinare. Chi sceglie di fermarsi per più di sei mesi può comunque considerare di vivere in un appartamento privato, con prezzi che variano da 150 a 500 € al mese, a seconda del numero di stanze, distanza dal centro e qualità della casa, anche se i più tendono a fermarsi in residence almeno all’inizio per orientarsi in città.

Il cibo oltre a costare pochissimo è sempre nuovo e diverso. Chiang Mai ha una ricchissima selezione di ristoranti locali ed internazionali, si passa dal cibo di strada dei mercati, in cui un pasto costa al massimo un euro, ai ristoranti messicani, pub irlandesi, pizzerie italiane e così via. La scelta, a differenza di altre parti dell’Asia, è ampia anche per i vegetariani, con una cinquantina di ristoranti dedicati sparsi per la città. A Chiang Mai ci si può muovere in Song Theaw oppure Tuk Tuk, ma in molti preferiscono noleggiare un motorino ed essere autonomi. In realtà la città è piccola, la dimesione giusta per muoversi a piedi o in bicicletta.

Insomma è difficile discutere di costi della vita senza contraddirsi, perché qui costa tutto talmente poco che se si hanno dei soldi a disposizione si finisce per spenderli. In teoria, ma neanche stando troppo lontani dalla realtà, si può vivere tranquillamente con 300 € al mese, in particolare se in coppia. Chi lavora a tempo pieno da casa, mangia in ristoranti locali e divide l’affitto con un’altra persona rientrerà in un budget minimo e avanzerà anche qualcosa per qualche birra o un giro nel weekend, ma in verità sappiamo che chi arriva qui dall’Europa, magari con un lavoro già attivo, qualche soldo in tasca probabilmente lo avrà e finirà per spendere molto di più. Se alle spese di base si iniziano ad aggiungere l’affitto di un motorino, la benzina, andare a lavorare nei café (un caffè in può costare quanto due pasti), uscire a bere la sera (una birra al pub costa quanto altri due pasti), mangiare in ristoranti “western”, e magari esplorare la Thailandia nel tempo libero o partecipare a qualche corso (di cucina, di yoga, di fotografia), si finisce per spendere quanto si spenderebbe a casa propria, anche se con uno stile di vita molto più elevato.

Integrazione

Con circa 40.000 espatriati e buona parte della popolazione locale che parla inglese non mancherà l’occasione di fare nuove conoscenze. Integrarsi può diventare difficile quando si lavora in proprio, in particolare se da casa, ma a Chiang Mai sono molte le occasioni per costruirsi una vita sociale e conoscere persone simili, bisogna solo essere bravi a sfruttarle. Rimane però un fattore molto limitante, ossia che non importa quanto impegno ci si metta, non si riuscirà mai ad integrarsi completamente con i thailandesi. Si può certamente entrare in ottimi rapporti con alcune persone e tutti si dimostreranno sempre ospitali, ma in generale è impossibile diventare “uno di loro”. Essendo stranieri si sarà sempre visti come stranieri e questo può stancare alla lunga oppure spingere a diventare soltanto un altro degli appartenenti al circolo degli espatriati, che non sempre è una bella cosa. Questa è, a mio parere, una questione importante sulla quale bisogna riuscire a passare oltre per vivere a Chiang Mai, e in Asia in generale, a tempo indefinito.

Cultura e stile di vita

A Chiang Mai si trovano centinaia di templi buddhisti a decorare le strade del centro. Queste sono a sua volta occupate da decine di mercati ogni settimana. Nella moderna area di Nimman Road bar e locali espongono mostre d’arte e di fotografia diverse ogni mese. Musica dal vivo viene suonata ogni giorno della settimana in un locale differente. Facce nuove arrivano tutti i giorni ed è per le strade in cui tutto succede. Insomma, a Chiang Mai ce n’è un po’ per tutti i gusti e gli stimoli non mancano. L’Asia ha già di per sé un aria differente, e soltanto trovarsi immersi in un ambiente così nuovo alimenterà la curiosità di chi è appena arrivato. Fermandosi più a lungo le cose cambiano e come sempre ci sono pro e contro. Chiang Mai è una città molto giovane e molto dinamica. È un centro di idee diverso da ogni altro in Asia, in particolare se si considera che è una città secondaria. Quando ci si trova a vivere in un luogo dove tutto va e viene però diventa difficile sul lungo termine trovare punti di riferimento, appigli, a meno che non si sia qui per un motivo ben preciso.

Conclusione

Un motivo ben preciso. Lo ripeto, perché questo secondo me sta alla base di un trasferimento di successo a Chiang Mai. Sono convinto che questo sia il luogo perfetto per fermarsi per un periodo prolungato, trovare contatti, lanciare un’idea, confrontarsi ed imparare da un ambiente nuovo ed internazionale. Credo sia un luogo molto ricco e perfetto per trovare ispirazione. Ma bisogna avere un progetto preciso, un piano in mente, altrimenti è soltanto un luogo dove distrarsi, e allora tanto vale viaggiare.

7 Comments

  1. GioInViaggio ha detto:

    Ottima descrizione della vita a Chiang Mai, che è veramente una bella città dove fermarsi per qualche tempo e tirare giù idee!

    Aggiungo, da appassionato di sport in natura, che è anche un ottimo posto per fare escursioni di trekking, mountain bike e kayak! Oltre ad una stupenda falesia a mezz'ora dalla città dove poter scalare!

    Goditela e trova l'ispirazione giusta! 😉

    Gio

  2. Claudia ha detto:

    Un altro articolo grandioso!! ma soprattutto questo e' il blog delle buone notizie, cavolo, io non mi sarei mai sognata che un mese in residence potesse costare cosi poco! sono esaltata a dir poco! 8)

  3. Claudia ha detto:

    PS: perfetto e fondamentale il paragrafo sull'integrazione, che andrebbe servito prima e dopo i pasti a tanti aspiranti expat!

  4. Frankie Ebbasta ha detto:

    Ciao innanzitutto ti faccio i complimenti per il blog, davvero bellissimo.

    Volevo farti una domanda: esistono anche per la Thailandia i visti di lavoro come quelli per la Nuova Zelanda e per l'Australia?

    Grazie

  5. Sonia ha detto:

    Complimenti!post dettagliatissimo ed esaustivo!

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