Back To The Wild: le Memorie di Chris McCandless per la Prima Volta in Italiano
2 marzo 2014
Auroville: Un’Introduzione
9 marzo 2014
Show all

In Partenza per la Malesia: 29 Cose che Devi Sapere

La Malesia riceve ogni anno più attenzioni da parte dei viaggiatori che cercano di includerla all’interno del proprio itinerario in Sud Est Asiatico. Un viaggio in Malesia vale certo la pena, ma ecco 29 cose che devi sapere prima di partire:

1. La Malesia concede agli italiani ed ai cittadini di molte altre nazionalità un visto gratuito di tre mesi all’arrivo. Questo permesso è il più lungo in durata del Sud Est Asiatico e il fatto che sia gratuito e ottenibile in aeroporto è sicuramente un incentivo a visitare la regione.

2. Non serve un biglietto d’uscita per ottenere il visto all’arrivo.

3. La Malesia è stata colonizzata da tre nazioni europee. I primi sono stati i portoghesi nel ‘500, seguiti dagli olandesi, per poi passare in mano all’impero britannico nel 1824, che lasciò con un trattato agli olandesi quella che oggi è l’Indonesia.

4. La Malesia è composta dalla parte peninsulare, tra Thailandia e Singapore e la fascia superiore dell’isola del Borneo.

5. Nel visitare il Borneo ci si troverà di fronte ad una realtà piuttosto triste, in particolar modo se l’immagine che si ha in mente è quella di ricche foreste inesplorate e natura ancora selvaggia. Una grandissima parte della foresta pluviale malese è stata rasa al suolo per far spazio alle lucrative piantagione di olio di palma. I punti dove la giungla rimane intatta sono pochi e protetti sotto il nome di National Park. Recentemente per fortuna è stato firmato un accordo con Indonesia e Brunei con il quale i tre paesi si prendono l’impegno di salvaguardare ciò che rimane della leggendaria foresta del Borneo.

6. In Malesia lo stesso partito politico è in carica da 50 anni. Nato subito dopo l’indipendenza nel 1963, era conosciuto inizialmente come Alliance, trasformatosi in Barisan Nasional nel 1973.

7. Nonostante il potere sembra essere mantenuto con avidità dal governo in carica, qualcosa sta cambiando. Durante le elezioni del 2013 il Barisan Nasional ha perso per la prima volta nella storia la cosidetta super-maggioranza, ossia i due terzi del parlamento, necessari per modificare la costituzione, rimanendo al potere ma solo con il 47% dei voti.

8. La religione di stato in Malesia è l’Islam.

9. Nonostante la sua corsa al progresso, la Malesia non è ancora uno stato avanzato come si pensa quando si tratta di libertà di stampa. Questo paese ha infatti una delle politiche più strette sulla censura, tanto da essersi classificata 141esima nel mondo per libertà di stampa nel Worldwide Press Freedom Index. È comune che le pellicole vengano tagliate o bloccate prima di apparire nei cinema per motivazioni morali (questa è la scusa ufficiale), ma è normale che i giornalisti ricevano linee guida dal governo prima di trattare argomenti delicati.

10. La pena di morte è prevista per traffico di droga e in generale tutte le punizioni riguardanti gli stupefacenti sono molto pesanti.

11. Tre etnie principali formano la popolazione e se i malesi, malay, superano la metà degli abitanti, grandissime comunità cinesi sono presenti su tutto il territorio, seguite da quelle indiane. Questo forma un ambiente multiculturale di cui la massima espressione è probabilmente Penang, in cui ogni quartiere sembra essere un territorio differente.

12. Kuching, in Sarawak, è stata dichiarata la città più pulita della Malesia.

13. Dopo l’11 Settembre 2001, le Petronas Towers di Kuala Lumpur sono diventate le torri gemelle più alte del mondo.

14. L’accesso via terra è facile sia in Thailandia che a Singapore. Una lunga ferrovia collega Singapore a Bangkok, proseguendo ancora più in alto volendo, ma anche autobus moderni partono giornalmente, da tutte le principali città sulla costa occidentale. Sia Thailandia che Singapore offrono un visto gratuito all’arrivo, anche se per la prima solo 14 giorni vengono regalati a chi entra via terra.

15. Viaggiare via terra non è però l’unico modo di muoversi. La compagnia Air Asia fa base proprio in Malesia ed è oggi la più grande compagnia low cost al mondo vincitrice di numerosi premi, che collega praticamente ogni angolo del Sud Est Asiatico. A Kuala Lumpur un intero aeroporto è dedicato ai voli Air Asia e questo è lo snodo principale. Grazie ad Air Asia è possibile volare ovunque con poche decine di euro.

16. Essendo un paese musulmano, la Malesia applica tasse abbastanza pesanti sulla vendita di alcolici, per questo la birra qui costa relativamente cara, da cinque dollari a bottiglia in un ristorante economico (dove il pasto costa due dollari). Questo però non dovrebbe far pensare che la Malesia è un luogo dove non si beve. Essendo i musulmani solo una parte della popolazione il consumo di alcol è comune, in particolare tra i cinesi e la birra è venduta quasi ovunque.

17. Esistono alcune isole libere dalla morsa delle tasse, in cui è possibile bere a poco prezzo. Langkawi, Labuan e Tioman sono aree duty-free, e basta mettere piede su queste isole per trovarsi in un paese dei balocchi dove ad ogni angolo della strada c’è un negozio di liquori ad un quinto del prezzo della terraferma.

18. Essendo la produzione locale di alcol non incentivata, grandi marche straniere hanno deciso di aprirsi a questo mercato e aprire birrifici in terra malese. Guinness e Carlsberg producono e vendono le proprie birre qui.

19. La Malesia è una nazione moderna e sicura in cui viaggiare, con infrastrutture sviluppate e siti di interesse accessibili. I costi di viaggio però, rispetto al resto del Sud Est Asiatico, sono qui più alti ed un budget più alto è necessario per esplorare questa terra. Mangiare, ad esempio, può costare il doppio che in Thailandia, ma lo street food è abbondante e vario, permettendo così a tutti di provare ogni sapore ad un costo ancora accessibile.

20. In Malesia, a differenza di altri paesi della regione, è comune per i viaggiatori dormire in ostello. In ogni centro principale sono disponibili letti in camerata, che per chi viaggia in solitaria sono la soluzione più economica. Un letto in camerata costa tra i 7 e i 10 dollari a notte. Viaggiando in coppia o in gruppo può convenire una camera privata in guesthouse, dove una doppia parte da circa 15 dollari.

21. Il monte Kinabalu è la seconda vetta più alta del Sud Est Asiatico.

22. Soprattutto in Borneo l’ente che gestisce i parchi nazionali ha capito rapidamente la dimensione di questa attività e così l’accesso alla natura è spesso questione di soldi. Scalare il Monte Kinabalu costa centinaia di dollari per una sola giornata di cammino, tra guide, permessi e soggiorno all’interno del parco. In ogni parco nazionale, che sia un’isola, una foresta o una montagna è altamente sconveniente dormire all’interno del perimetro del parco, in quanto le sue guesthouse, gli ostelli e gli hotel hanno prezzi anche dieci volte maggiori alla media. Spesso basta uscire per trovare un’alternativa valida, altre volte sono riusciti a fare in modo che non esista competizione.

23. I tassisti, qui come in molti altri posti, sono una specie con cui è meglio non aver a che fare. Per fortuna i mezzi pubblici funzionano bene ed è facile muoversi senza dover ricorrere a mezzi privati.

24. Alcuni treni, come la metropolitana di Kuala Lumpur hanno vagoni separati per le donne. Questo non significa che una donna non può salire sul resto del treno, ma semplicemente che se preferisce, per motivazioni religiose, per sicurezza o perché il treno è affollato, c’è uno spazio riservato a sua disposizione.

25. Quasi tutti parlano un minimo di inglese in Malesia e questo rende viaggiare molto più semplice.

26. La Malesia è casa del Kopi Luwak, il caffè più costoso al mondo. I chicchi di questo tipo di caffè vengono mangiati da un gatto selvatico, il Luwak, e poi espulsi per essere raccolti ed arrostiti. Il processo digestivo del gatto elimina il sapore amaro del caffè creando un aroma unico e particolare. La parte iniziale in realtà avviene in Indonesia, con il famoso caffè di Sumatra, ma la raffinazione è malesiana.

27. Il Taman Negara National Park vanta il titolo di foresta pluviale più antica del mondo (anche se è difficile stabilire le date, e molti altri parchi dicono la stessa cosa).

28. La Malesia è inoltre casa del fiore più grande del mondo, la Rafflesia, che raggiunge un metro di diametro.

29. E anche della foglia più grande del mondo l’Alocasia Microrrhiza del Borneo, che può raggiungere i tre metri di lunghezza e quasi due di larghezza.

3 Comments

  1. Cloudio ha detto:

    Il Kopi Luwak è 100% indonesiano (e oltre a essere il prodotto di una cacca fa letteralmente cacare)

    La rafflesia non si trova solo in Malesia

    In Thailandia dallo scorso dicembre danno di nuovo 30 giorni se entri via terra e sei di un paese del g8 (Italia inclusa quindi)

  2. MammaInOriente ha detto:

    Confermo (in modo molto meno tagliente!) che dal 1 novembre 2013, per alcune nazionalità, italiana compresa, si hanno 30 giorni anche via terra per l'ingresso in Thailandia.

    Sono stata da poco 24 ore a Kuala Lampur per un problema di visto e mi ha fatto un'ottima impressione. Sopratutto in quanto a pulizia e efficenza dei mezzi pubblici. Pur essendo donna e sola mi sono potuta muovere senza nessun problema ed in tutta sicurezza. Forse non ci sarebbe bisogno della carrozza solo donne però rivela un'attenzione al genere femminile spesso assente nel resto dell'Oriente. Comunque di rientro dalle Batu Caves mi ci sono accomodata con soddisfazione!

  3. A Tragni ha detto:

    Consiglio caldamente la visita della Malaysia, sia peninsulare sia del Borneo. Ho trascorso nel Paese un mese abbondante per scrivere la guida che è uscita nel 2007 per il Touring Club in occasione del cinquantenario dell'indipendenza. Se le informazioni pratiche non sono aggiornate, le parti di storia, cultura, geografia e gli itinerari sono stati sperimentati e arricchiti di annotazioni e foto. Consultatela, vi sarà utile. Guida Verde "Malaysia e Borneo" TCI.
    Angelica Tragni

Rispondi