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38 Consigli per Viaggiare con una Reflex

Una reflex non è solo una macchina fotografica quando si è in viaggio. È un mattone, prima di tutto. Ed è un mattone che vale centinaia di euro, che è, per natura visibile a tutti e che richiede più attenzione di quanta ne richieda uno smartphone. Ma, certo, i risultati e le soddisfazioni che porta con sé valgono ognuno di questi svantaggi. Ecco 38 consigli per viaggiare con una reflex digitale nel modo più efficiente possibile:

1. Sii pronto a perdere tutto. Purtroppo può capitare e come per ogni altro oggetto che ci si porta in viaggio anche per la macchina fotografica esiste una possibilità concreta che venga rubata, danneggiata o persa. Accettare questo fatto prima che accada può aiutare a superare il trauma.

2. È vero che non tutti i luoghi sono adatti a sventolare un oggetto da centinaia o migliaia di euro in pubblico, ma è vero anche che il rischio è inferiore di quanto si possa pensare. Pur conoscendone il valore in paesi del terzo mondo non c’è spesso interesse per una macchina fotografica e spesso non esiste un mercato dove rivenderla.

3. L’unico reale metodo per valutare se sia opportuno uscire con la macchina appesa al collo è l’istinto.

4. Un sistema per attirare meno l’attenzione è cambiare la fascia usata per appendere la macchina al collo dall’originale ad una non marchiata. Evitare di girare con la scritta gialla Nikon stampata addosso può aiutare ad evitare inconvenienti.

5. Una sciarpa che copre la fascia può risolvere il problema senza doverla cambiare, ma ai tropici potrebbe non essere la soluzione ideale.

6. Due batterie sono sicuramente un buon investimento prima di partire per un viaggio a lungo termine. Può capitare di non riuscire sempre a ricaricare una batteria o che si raggiungano destinazioni in cui una sola non è abbastanza, per questo averne sempre una di scorta a portata di mano è l’unico modo per non perdersi neanche uno scatto.

7. Le batterie si consumano molto più rapidamente al freddo. Viaggiando a temperature minime può essere una buona idea tenerne una in una tasca interna, di modo che assorba il calore del corpo.

8. Girare video consuma molta più batteria che scattare foto, e per time-lapse molto lunghi una batteria non basterà.

9. Non è realistico pensare di trascinarsi indietro un’attrezzatura completa, a meno che non si parta per seguire un progetto preciso.

10. Limita quindi gli obiettivi alla durata e al tipo di viaggio che hai intenzione di intraprendere. Certo le foto verrebbero meglio se fossero tutte scattate con obiettivi fissi, ma avere sulle spalle cinque o sei lenti diverse sarà proprio ciò che farà perdere molte opportunità. C’è chi si limita ad un solo 18 – 200 che copre più o meno ogni necessità, altrimenti un grandangolo per i paesaggi, un obiettivo per la maggior parte delle occasioni come quello standard e uno zoom da battaglia come un 70 – 300 è tutto ciò che serve.

11. L’eccezione si può fare se il viaggio che si ha in mente riguarda delle attività precise o si vuole ritrarre soggetti particolari. Se parti per catturare più ritratti possibile forse merita portarsi dietro un 50mm fisso che è leggero, se invece si andrà alla ricerca di animali selvatici in una foresta pluviale, forse ha poco senso lasciare a casa quello zoom lungo mezzo metro, dato che l’occasione non ricapiterà.

12. Una borsa adatta è fondamentale. Gli urti e le botte non si possono sempre evitare, quindi una borsa per la macchina fotografica che sia almeno leggermente imbottita, oltre ad essere divisa in scomparti che bloccheranno tutta l’attrezzatura sbattuta da una parte all’altra è necessaria.

13. Una tracolla è meglio di uno zaino, lascia la macchina sempre a portata di mano, anche quando non è appesa al collo.

14. Le macchine reflex non sono comunque fragili come si potrebbe pensare, resistono a botte, temperature e condizioni estreme e durano decine di migliaia di scatti, se non di più. Quindi è bene stare attenti, in quanto in viaggio ogni situazione si può presentare, ma non ha senso fasciarsi la testa prima dell’incidente. Anzi, lasciarsi andare e non preoccuparsi troppo è forse l’unico modo per ottenere qualche scatto originale.

15. Preparati all’acqua, perché prima o poi pioverà. Le borse fotografiche sono spesso parzialmente impermeabili, abbastanza da salvare la macchina fino a quando non si sia trovato riparo.

16. I sacchetti di plastica sono i tuoi migliori amici. Non hanno peso e in caso di bisogno (non solo per la pioggia) ogni pezzo può essere impacchettato separatamente.

17. Se parti per i tropici preparati all’umidità. In alcune parti del mondo questa arriva al 90% e può essere un pericolo reale per l’attrezzatura fotografica. L’umidità può essere causa di muffa e ruggine, per questo è una buona idea munirsi di pacchetti di gel di silicone che assorbono l’umidità. Un’alternativa più fai da te è una piccola quantità di riso crudo. Ho coperto l’argomento umidità in modo completo qui.

18. In luoghi umidi smonta gli obiettivi dal corpo e lascia ogni pezzo all’aria aperta il più spesso possibile. Il movimento dell’aria e la luce impediscono alla muffa di formarsi.

19. È sempre meglio avere più schede SD piccole che una sola grande. Preferisci quindi due schede da 16Gb o quattro schede da 8Gb piuttosto che una sola da 32. Questo è principalmente perché perdere o rompere una scheda è più facile che romperne due, ma anche perché si tende a lasciare le foto sulla scheda finoa quando questa non è piena, aumentando quindi la quantità di foto a rischio.

20. Considera un hard disk esterno parte dell’attrezzatura fotografica, soprattutto se viaggi per lunghi periodi. Anche senza un computer, un hard disk è il luogo più sicuro dove salvare le tue foto. In commercio se ne trovano di ogni dimensione e sempre più popolari sono gli hard disk creati appositamente per condizioni estreme, resistenti ad acqua ed urti.

21. Cerca di fare il back-up delle foto più spesso possibile, anche ogni giorno.

22. Porta con te il cavo USB della macchina fotografica. Può capitare che le schede SD si graffino o vengano danneggiate e il computer non riesca a leggerle qundo la macchina ci riesce. Il cavo in questi casi è l’unico modo per trasferire e salvare le foto.

23. Sappi che gli internet shop sono un rischio. I computer pubblici sono spesso pieni di virus ed esiste la possibilità che appena inserito un hard disk oppure una scheda SD tutto il contenuto scompaia. È un rischio che si può evitare portandosi dietro una chiavetta USB con contenuto inutile per testare i computer pubblici prima di inserire le schede SD, oppure cercare altri viaggiatori con un computer da farsi prestare.

24. Il cavalletto pesa e occupa molto spazio. Non ha senso portarlo con se per mesi se non si ha ben chiaro quando questo verrà utilizzato. È utile per video e foto notturne, ma altrimenti non è il primo strumento sulla lista data la spontaneetà della fotografia di viaggio.

25. Se decidi comunque di portare un cavalletto, scegline uno che entri nello zaino e che abbia un peso ragionevole. Manfrotto ne produce di ogni peso e forma, mentre Slik è una marca economica che vende cavalletti decenti e in alluminio, quindi molto leggeri. È da sapere però che questi cavalletti non sono stabili quando c’è vento, ma qualche compromesso va fatto. Altrimenti un Gorillapod può essere la soluzione ideale.

26. Lascia a casa il flash.

27. Un controllo remoto può essere un buon acquisto per chi viaggia in solitaria. Farsi un autoscatto con un telecomando è più facile che preparare la macchina e poi correre per mettersi in posa, e in più può essere usato per lunghe esposizioni e time-lapse. Nikon vende un telecomando economico a infrarossi (utile solo a scattare, senza intervallometro).

28. Ognuno ha la sua opinione sullo scattare in Jpeg o in RAW, ma è bene considerare quanto spazio le foto occupino con quest’ultimo formato, in particolare sul lungo termine quando un solo hard disk potrebbe non bastare.

29. Il RAW implica spendere del tempo in post-produzione, e spendere del tempo in post-produzione significa avere un computer proprio. Per viaggi brevi ci se ne preoccupa tornando a casa, ma per i viaggi lunghi significa altro peso, altro oggetto di valore che si può rompere in qualsiasi momento e soprattutto tanto tempo di fronte ad uno schermo quando si potrebbe essere fuori a collezionare esperienze.

30. Considerando di portarsi dietro un computer portatile è bene pensare all’utilizzo che se ne farà. Per editing pesante e per montare video servirà un computer potente, che non è né leggero, né economico, né piccolo. Se si utilizza per scrivere, comunicare e trasferire e pubblicare foto il computer più piccolo ed economico in commercio è quanto basta e questo è quello che si dovrebbe comprare.

31. Se, per sicurezza, decidi di fare un doppio back-up, ad esempio salvando le foto sia su hard disk che su computer, tieni sempre i due oggetti separati, l’hard disk nel bagaglio a mano e il computer nello zaino, ad esempio.

32. Sono molte le leggende riguardanti città asiatiche dove l’attrezzatura fotografica costa poco. Questi posti non esistono, né in Thailandia, né a Singapore, né in India. Si può risparmiare qualcosa in alcuni casi, ma mai cifre significative, in particolare quando la garanzia non è internazionale.

33. Per chi sta pensando se valga la pena acquistare una reflex prima di partire per un lungo viaggio è importante sapere che una reflex fa foto nettamente migliori di qualsiasi compatta o smartphone anche se non si ha idea di come utilizzarla e si scatta solamente in automatico. Per imparare c’è sempre tempo.

34. Nikon e Canon sono le marche più diffuse. Questo non significa che siano le migliori, ma semplicemente che pezzi di ricambio, obiettivi compatibili e attrezzatura aggiuntiva, anche usata, si trovano ovunque.

35. Lascia sempre abbastanza spazio nello zaino grande per la macchina fotografica, per poterla mettere dietro durante quelle attività, come trekking, in cui può dare fastidio avere una borsa appesa di fronte.

36. Svita sempre il piatto del cavalletto dal corpo macchina quando non è in uso. Questo, se il cavalletto non è di marca, è un pezzo difficile da recuperare e se la macchina viene rubata con il piatto ancora avvitato, anche il cavalletto può diventare inutilizzabile.

37. Se hai più obiettivi e li cambi continuamente, pulisci spesso il sensore. In viaggio la polvere si accumula più facilmente.

38. Controlla di uscire sempre con le schede SD. Sembra stupido, ma dimenticarsele inserite del computer e ritrovarsi a scattare senza memoria succede spesso. A me.

3 Comments

  1. MammaInOriente ha detto:

    Credo che non potrei mai essere preparata abbastanza alla perdita della mia reflex!

    Ho acquistato un 50mm come secondo obiettivo. Sicuramente le foto con quello hanno una luce meravigliosa, però alla fine quando sono in viaggio riesco ad usarlo poco. Tutte le volte che lo monto mi capita una foto per strada imperdibile da fare al volo e sempre alla distanza sbagliata per usare il 50mm. Ormai lo monto solo se sono ferma per un po' in una postazione, per i particolari ai templi ed i primi piani per chi sta in posa. E, soprattutto quando ho tempo e calma per fotografare senza i miei figli nei paraggi!

  2. Claudia ha detto:

    Utilerrimo!

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