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La Cina in Treno: Istruzioni per l’Uso

Non c’è modo migliore di visitare la Cina che con il treno. Il sistema ferroviario è sviluppato con treni più o meno veloci che raggiungono ogni angolo del territorio, i costi, seppur in crescita, rimangono abbordabili, è sicuro e lo spettacolo di un paesaggio che cambia di continuo vale ogni ora di viaggio. Il treno rimane ancora il mezzo preferito dei cinesi e per chiunque preferisce muoversi lentamente al saltare da una destinazione all’altra in aereo, la scelta è ovvia. Di seguito una breve guida ad organizzare il proprio itinerario in treno in Cina:

Collegamenti

La rete ferroviaria è cresciuta moltissimo negli ultimi anni ed arriva oggi a toccare città e province che fino a poco tempo fa rimanevano isolate o raggiungibili solo con giorni di guida. Il primo esempio sono le regioni autonome della Cina, come il Tibet o lo Xinjiang: da poco tempo infatti è possibile raggiungere città remote come Lhasa o Kashgar attraverso una linea diretta che le collega al resto della Cina continentale. La costa, dove la stragrande maggioranza della popolazione vive, è dove si trova la rete più fitta, con decine di treni al giorno che uniscono le maggiori città. Andando verso ovest questa si dirada, ma rimangono poche le aree in cui in treno non si arriva. Tra quelle turistiche, il Yunnan rimane una delle poche province in cui l’autobus è ancora necessario per raggiungere alcune località, anche se nuove linee, come quella per Lijiang, sono già state stese o sono in costruzione. Da Pechino una lunghissima coppia di rotaie percorre tutta la vecchia via della seta fino a Uruqmi e poi Kashgar, tagliano vuoti deserti per giorni. Solo nelle regioni più distanti dalla costa, come il Gansu o lo Xinjiang, per uscire dai percorsi più battuti è necessario affidarsi ad altri mezzi, spesso privati.

Treni e Classi

La maggior parte dei treni cinesi sono ben mantenuti, in orario e seppur con differenze di età, sempre moderni abbastanza per gli standard asiatici. La tecnologia ha portato pochi treni super veloci, di categoria Z, che collegano Shanghai a Pechino in tempi brevissimi, ma per il resto del paese ci si deve aspettare di passare nottate intere su buona parte dei tragitti per arrivare da A a B. Le dimensioni del paese impediscono di muoversi rapidamente, ma al contempo che si scelga di viaggiare in prima o in seconda classe, il treno è un’alternativa decente a qualsiasi hotel economico.

Le classi, per quasi tutti i treni, sono tre e non tendono ad essere numerate. La terza classe infatti è meglio conosciuta come hard seat, sedile duro, mentre per le altre due si parla di hard sleeper e soft sleeper. Prenotando un hard seat si avrà la possibilità di viaggiare spendendo veramente poco, ma il prezzo che si paga è la comodità di un sedile non reclinabile e di una carrozza sporca e sovraffollata, essendo questo l’unico biglietto che la maggior parte dei cinesi può permettersi. A volte non si potrà evitare di viaggiare su hard seat, in quanto questo è spesso l’unico biglietto disponibile, dato il numero limitato di posti in prima e seconda classe.

Prenotando un hard sleeper si ottiene un letto. Al contrario di quanto il nome potrebbe far pensare il materasso non è particolarmente duro. In questa classe non si trovano scompartimenti chiusi da una porta e le pareti dividono gruppi di sei letti disposti su tre piani. I piedi dei letti danno sul corridoio, ma durante la notte questo rimane relativamente silenzioso. Ogni biglietto include lenzuola, coperte ed un cuscino. Le luci si spengono automaticamente intorno alle 10. Il prezzo dei biglietti è circa doppio rispettto all’hard seat, ma è la scelta migliore per i viaggi notturni oltre le otto ore in quanto nonostante il nome hard, i letti sono più che comodi.

Il soft sleeper è la classe più alta e qui ci si trova in uno scompartimento chiuso di quattro letti disposti su due piani. Si hanno come sempre lenzuola e coperte, con letti leggermente più larghi e il controllo della luce. Scegliendo il letto superiore qui si ha spazio per stare seduti, quando questo in un hard sleeper non è possibile. Non c’è motivo in realtà di spendere di più per un soft sleeper, in quanto il letto non è in alcun modo più comodo di un hard sleeper, ma a volte la scelta è definita dalla disponibilità dei biglietti.

Per hard e soft sleeper c’è una leggera differenza di prezzo a seconda del letto che si sceglie, con il letto più basso più caro, e quello più alto più economico. Su tutti i treni in Cina viene venduto da bere e mangiare, anche se è consigliato portare con sé le provviste in quanto i prezzi si alzano e la scelta è limitata. Tutti i treni dispongono di un rubinetto con acqua bollente per il tè o i noodles istantanei (la cena preferita dei cinesi).

Prenotare

Comprare un biglietto del treno in Cina può passare dall’essere un’operazione indolore a una missione impossibile. La difficoltà principale è oltrepassare la barriera linguistica, difficile quando nessuno parla inglese e ci sono così tante variabili da discutere (quale treno, quale classe, quale letto, quale giorno, quale prezzo). La prima cosa da sapere è che fino a poco tempo fa in Cina non esisteva un sistema centralizzato per prenotare ed era possibile comprare solo biglietti diretti dalla stazione in cui ci si trovava. Oggi questo è cambiato ed in teoria è possibile prenotare qualsiasi treno da qualsiasi stazione, anche se pare che questo sia più complicato data la novità del sistema. Di recente è stata introdotta anche la vendita di biglietti su internet, ma purtroppo questo non è possibile per gli stranieri in quanto è necessaria una carta di credito cinese. Lo stesso vale per gli sportelli automatici alle stazioni. Come fare quindi?

Esistono diversi luoghi in cui comprare i biglietti del treno. Quello più ovvio è la stazione, ma questo è anche il più complicato. Le biglietterie di Shanghai e Pechino hanno messo a disposizione uno sportello in inglese, ma per il resto del paese è probabile che l’impiegato non abbia idea di dove vogliate andare. Purtroppo pronunciare correttamente il nome di molte città è difficile e l’idea migliore è farsi scrivere in cinese tutto ciò di cui si ha bisogno da qualcuno in ostello, dalla destinazione, alla data, alla classe, e poi presentarsi in stazione riducendo al minimo la comunicazione. Se il treno è pieno, proseguire a gesti

Le stazioni delle megalopoli cinesi però possono trovarsi molto fuori città e per chi non ha tempo da perdere potrebbe convenire cercare uno dei piccoli sportelli sparsi nei centri che effettuano prenotazioni. Se riuscite a trovarli, questi prendono una commissione di soli 5 Yuan, un prezzo che è probabilmente inferiore a quello dei trasporti per la stazione, ma anche qui l’inglese è di rado parlato e bisogna partire preparati.

La via più facile è prenotare tramite il proprio ostello. Non tutti gli ostelli mettono a disposizione questo servizio, ma quando lo fanno la commissione per la prenotazione è di 15-20 Yuan a biglietto, che non sono pochi. Qui il problema della comunicazione non esiste, ma ovviamente il servizio si paga.

Per prenotare è sempre necessario presentare il passaporto e pagare in contanti. Comprare un biglietto in stazione vuol dire prepararsi a lunghe file e non è detto che il posto sia disponibile. Comprare un biglietto per il giorno stesso è possibile, ma è consigliato farlo con almeno un paio di giorni di anticipo perché i treni, soprattutto per destinazioni popolari, si riempiono in fretta.

Il Biglietto

Leggere un biglietto del treno cinese è abbastanza semplice, ma per chi avesse bisogno di sapere con certezza cosa ogni numero significa ecco un’immagine indicativa:

In Cina la data si scrive nel formato anno/mese/giorno. Una volta arrivati in stazione cercate su uno dei grandi schermi il vostro numero di treno e vi sarà indicato il gate. Le stazioni cinesi funzionano un po’ come gli aeroporti, all’ingresso si passa dal controllo passaporti, poi dal metal detector e controllo bagagli, per poi procedere alla propria sala d’attesa numerata. Le porte vengono aperte solo quando il treno è arrivato e pronto per partire. In centri più piccoli queste regole possono venire piegate di un certo grado, ma per la maggior parte degli itinerari comuni l’ordine guida ogni passo.

Non siete sicuri qual è la vostra fermata e nessuno parla inglese? Non c’è problema. Appena saliti sui treni cinesi il vostro biglietto verrà sostituito con una scheda di plastica numerata dal controllore. In questo modo il controllore avrà sott’occhio tutte le fermate di tutti i passeggeri e verrà a rendervi il biglietto poco prima del momento di scendere. Potete quindi anche dormire, vi sarà sempre notificata la fermata anche senza dover parlare.

Nota: su alcuni treni, in particolere su alcune tratte brevi o molto comuni, può darsi che esistano classi diverse, ad esempio il soft seat. Se il treno è completamente esaurito è possibile anche acquistare uno standing ticket, ossia un posto in piedi nella carrozza degli hard seat, dove è possibile che un posto a sedere si liberi lungo il tragitto. Dato che i treni si riempiono, datevi un po’ di flessibilità nei giorni della prenotazione per la vostra sanità mentale.

 

3 Comments

  1. Arianna ha detto:

    ciao Angelo, grazie per questo utilissimo post. C'e' qualche tratta in particolare che ti e' piaciuta e consiglieresti? Mi interessa poco la meta, quanto il viaggio in se', il tempo passato in treno… per il panorama, o le persone, o l'esperienza in se'. un saluto, Arianna

    • Angelo Zinna ha detto:

      Ciao Arianna,

      Ci sono molte tratte belle in Cina per quanto riguarda il paesaggio. La mia preferita è stata sicuramente Urumqi – Kashgar, in 24 ore, ma anche Kunming – Chengdu è un bellissimo viaggio. Sicuramente ce ne sono anche altre però, la Cina è immensa. Purtroppo per quanto riguarda le persone dipende chi trovi, ma spesso è difficile comunicare se non sai il cinese.

  2. Nicola ha detto:

    Ciao,posso sapere se sui treni g , cioè quelli veloci, è possibile viaggiare con un trolley medio Grande? Non vorrei avere cattive sorprese. Grazie

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