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Libri e Isole

Cosa mai ci si può aspettare da un’isola? Sabbia, acqua, palme. Poco. Poco può accadere in un ambiente chiuso e distante e poco può essere raccontato. Almeno così si potrebbe pensare, ma di isole ce ne sono tante: piccoli punti negli oceani o grandi da formare continenti, desolate o ricche e civilizzate, bruciate dal sole o fatte di ghiaccio. C’è chi ne ha una visione romantica e stereotipata, c’è chi nella distanza trova il distacco dalla vita moderna e chi nei limiti delle “tre cose che porteresti con te su un’isola deserta” mette a confronto i propri bisogni materiali, ma non importa: qualunque sia la propria prospettiva di un pezzo di terra circondato dal mare, questo genera curiosità. L’isola e l’isolamento si discutono, si interpretano, si dà loro significato, un significato che, personale o meno, rende la geografia un argomento che non riguarda più la sola conformazione del pianeta. Di persone che hanno scritto le proprie isole, reali e immaginarie, ce ne sono state molte. Di persone che hanno scritto le proprie isole in modo unico, ce ne sono un po’ meno. Per questo parte Libri e Isole, per raccogliere in un elenco attivo quegli autori e quei titoli che hanno saputo creare una storia attraverso i limiti di questo ambiente, che hanno trovato il modo di rendere un luogo fisico qualcosa di simbolico. La lista sarà aggiornata nel tempo, intanto è attivo l’hashtag #librieisole, attraverso il quale potete suggerire nuovi titoli o discutere quelli già presenti.

Il Signore delle Mosche

di William Golding

Un gruppo di adolescenti ben educati si trova disperso su un isola deserta in seguito ad un incidente aereo. Il Signore delle Mosche narra la regressione di questa giovane società che tenta inizialmente di organizzarsi per formare un sistema di regole civile simile a quello da cui proviene e finisce con il passare dei mesi e con il crescere della consapevolezza che forse non arriverà nessuno in aiuto, per cadere negli istinti più cupi dell’essere umano, che porta questi ragazzi poco più che bambini a commettere i peggiori atti. Questo romanzo, pubblicato nel 1952, è oggi un cult che ha venduto oltre 14 milioni di copie. Disponibile qui.

 

L’Isola

di Aldous Huxley

L’ultimo lavoro di Aldous Huxley riprende alcuni temi del libro che più lo ha reso famoso, Il Mondo Nuovo. Un giornalista corrotto si schianta di proposito contro la remota isola di Pala per ottenerne l’accesso altrimenti impossibile, con lo scopo di convincere la regina a cedere a al suo capo, il petroliere Joseph Aldehyde, i pozzi da sempre intoccati dell’isola. Will Farnaby, il giornalista, si trova ad esplorare un ambiente dove la cultura del successo non si è ancora sviluppata e dove perfino gli uccelli incitano a preoccuparsi solo del presente. La situazione però, non ci mette molto a cambiare. Disponibile qui.

 

Il Mondo Sommerso

di J.G. Ballard

Tecnicamente un’alluvione non crea un’isola, ma ciò che rimane dopo che le tempeste solari, causa di un surriscaldamento globale estremo, sciolgono ogni ghiacciaio del globo non è altro che città emerse raggiungibili solo in barca. I ricercatori incaricati di rilevare campioni per studiare nuove forme di vita si trovano a navigare i resti di città semi-deserte e caldissime, dove è chiaro a tutti di essere prossimi all’estinzione. La perdita di concentrazione e motivazione a proseguire il proprio lavoro porta tutti a prendere strade differenti, in particolare lo scienziato Karens che decide di abbandonarsi a questo stato primitivo delle cose. Disponibile qui.

 

Ghiaccio Nove

di Kurt Vonnegut

Uno scrittore di nome John, durante le ricerche per un libro che dovrebbe raccontare la giornata del 6 Agosto 1945, data in cui fu esplosa la bomba atomica su Hiroshima, si trova a intervistare i figli dell’inventore stesso della bomba, Felix Honniker. Dopo vari contatti con i figli dello scienziato John scopre di un’arma segreta sulla quale Honniker aveva lavorato prima di morire, il Ghiaccio-Nove. Attraverso una serie di coincidenze lo scrittore finisce per arrivare sulla piccola isola di San Lorenzo, nei Caraibi, in cui un dittatore in fin di vita ha assunto il figlio maggior di Honniker come suo assistente e successore, forse perché in possesso del Ghiaccio-Nove. Il dittatore è da sempre a caccia di Bokonon, un santone che sull’isola ha creato una religione, il bokonismo, dichiarata illegale, ma il suo cancro lo costringe al letto e sarà anche la causa dell’apocalisse. Disponibile qui.

 

Cronache del Rum

di Hunter S. Thompson

Paul Kemp, un giornalista di New York, non riuscendo ad trovare un lavoro decente negli Stati Uniti, accetta una posizione in un giornale locale nell’isola di Puerto Rico. Il racconto parla della vita dello scrittore alcolizzato in un giornale in fallimento e della vita su un’isola che sembra muoversi a rilento, fino a quando un grande investitore chiede a Kemp di aiutarlo in una truffa che gli permetterà di costruire un’immenso resort sulla spiaggia migliore, a discapito della povera popolazione locale. Il libro è diventato un film nel 2011 con Johnny Depp. Disponibile qui.

 

The Sex Lives of Cannibals

di J. Marteen Troost

The Sex Lives of Cannibals è un diario personale dell’autore che racconta il suo periodo nella minuscola isola di Kiribati. Dopo che la sua compagna ha accettato un lavoro in questo atollo dell’arcipelago delle Gilbert, Troost scopre che la sua immagine di isola del Pacifico non rappresenta esattamente la realtà. Il suo racconto tragicomico parla di uno “stalinismo delle noci di cocco”, di rifornimenti aerei che non arrivano, di una dieta esclusivamente a base di pesce e di una popolazione composta dai personaggi più disparati e di tanti episodi che hanno formato i mesi nel Pacifico. La sorpresa però, arriva al ritorno alla civiltà, che dopo due anni nel bel mezzo dell’Oceano si rivela più difficile del previsto. Il libro non è stato tradotto in italiano, ma è disponibile in inglese qui.

 

In un Paese Bruciato dal Sole

di Bill Bryson

C’è un libro che non è né una guida, né un romanzo, né una storia con un fine preciso, ma senza il quale partire per l’Australia sarebbe incompleto. È il diario tragicomico di Bill Bryson, un viaggiatore adulto e tutt’altro che avventuroso che decide di perdersi su questa immensa isola. Il libro è ricco di informazioni oltre ai racconti dell’autore, che diventa una perfetta introduzione ai diversi lati dell’Australia – dalle microcittà dell’Outback alle giungla urbana di Sydney – oltre che essere una storia demenziale divertente da leggere. Si trova qui.

 

Orizzonte Giappone

di Patrick Colgan

Patrick Colgan, giornalista e autore del blog Orizzonti, ha visitato l’arcipelago giapponese più volte di quante la maggior parte delle persone escono dal proprio continente. Orizzonte Giappone ne è il risultato. Un libro conciso, ma onesto e ricco di informazioni raccolte attraverso l’esperienza diretta. Dalle megalopoli alle isole più remote, dal sushi al ramen, questo libro diventa una guida senza volerlo essere. Disponibile qui.

 

L’Isola di Cemento

di J.G. Ballard

La letteratura ci ha abituato a storie di persone perse in atolli tropicali, distanti dalla civiltà ed in balia della natura, ma se – in un’ipotesi più realistica – ci trovassimo improvvisamente abbandonati in un altro tipo di isola, un’isola vicina alle nostre case, alle nostre città, ai nostri grattacieli? Disponibile qui.

 

 

Atlante Tascabile delle Isole Remote

di Judith Schalansky

“Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò” dice il sottotitolo. Una raccolta di cinquanta storie di luoghi remoti e inospitali, spesso inabitati ma non per questo poco interessanti. Una raccolta di informazioni, ma anche di racconti di esplorazioni, sfide contro la natura e contro le distanze, di curiosità. Viaggi estremi in luoghi estremi. Con tutte le mappe del caso. In vendita qui.

 

L’Utopia

di Thomas More

Un libro del 1500 che descrive la vita su un’isola abitata da una società perfetta. Utopia (questo il nome dell’isola) è raccontata da Raffaele Itlodeo, una viaggiatore che si trova nel corso delle sue esplorazioni a vivere per cinque anni insieme alla popolazione locale, trovandosi a confrontare la sua Inghilterra con un regno in cui non esiste proprietà privata, non esiste moneta e c’è libertà di religione. È interessante leggere come veniva immaginata in passato la società ideale e molte critiche al mondo reale restano sorprendentemente attuali. Disponibile qui.

1 Comment

  1. Martin ha detto:

    "Nelle foreste siberiane" di Sylvain Tesson,é una poesia sulla solitudine e quello che provoca nell'uomo.é bello anche come l'autore pur raccontando la sua esperienza resta sempre come una cornice della sua opera rendendo grande quel luogo e piccolo se stesso.

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