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Visitare la Città Proibita di Pechino: una guida

Camminando verso nord attraverso Piazza Tiananmen, seguito ad ogni passo dalle telecamere di sicurezza, ti troverai presto a guardare Mao Zedong dritto negli occhi. Il ritratto del leader della rivoluzione comunista si trova in alto appeso sulla Porta Tiananmen che dà accesso alla Città Proibita, il complesso architettonico che accoglie ogni giorno decine di migliaia di visitatori alla scoperta del passato imperiale cinese.

Durante i suoi sei secoli di storia, la Città Proibita di Pechino è passata dall’essere la residenza degli imperatori Ming e Qing ad essere uno dei musei all’aperto più grandi del mondo. Insieme alla Muraglia Cinese, è una delle attrazioni principali della Cina. Il complesso della Città Proibita consiste in 980 edifici ed in passato l’entrata era vietata alla gente comune.

Conosciuto oggi come il Museo del Palazzo, la dimensione di questa fortezza giallo-rossa mette timore a chi la guarda. In questa guida cercherò di sintetizzare quanto necessario per visitare al meglio la Città Proibita in un giorno, dando qualche spunto organizzativo per navigare al meglio questo immenso labirinto di musei, palazzi e giardini.

Cos’è la Città Proibita?

Situata nel centro della capitale cinese, la Città Proibita di Pechino è un tesoro monumentale del passato imperiale cinese. Oggi, la cittadella fortificata che per secoli ha servito da dimora per famiglie e servitori degli imperatori è diventato un Patrimonio UNESCO conosciuto anche come Museo del Palazzo.

Con quasi 15 milioni di visitatori all’anno, il complesso oggi è tutt’altro che “proibito”. Il suo nome, tuttavia, ci ricorda che in passato non bastava un biglietto per poter entrare in questa fortezza dalle mura spesse otto metri. Durante le dinastie Ming e Qing infatti solo i familiari degli imperatori e gli ufficiali governativi avevano il diritto di entrare, mentre la gente comune veniva punita con la pena di morte se osava attraversare il perimetro dell’area fortificata.

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L’interno della Città Proibita. Foto © Angelo Zinna.

Completata nell’anno 1420 sotto le ordinanze dell’imperatore YongLe della dinastia Ming, la Città Proibita è stata il centro del potere politico per circa 500 anni consecutivi. Milioni di operai, sotto la supervisione dell’architetto Kuai Xiang, vennero impiegati per la realizzazione del Palazzo, anche se molti degli elementi architettonici visibili oggi sono frutto di restauri recenti.

La Città Proibita ha ospitato 24 imperatori fino al 1911, quando a Pu Yi, l’ultimo imperatore Qing, venne ordinato di abdicare dalle forze rivoluzionarie. Per nostra fortuna, gli oppositori del potere imperiale che vissero e governarono la Cina nei decenni a seguire, riconobbero l’importanza culturale di quest’opera architettonica, preservandola perché il mondo intero potesse vederla ed apprezzarla. La Città Proibita venne dichiarata una reliquia di chiave storica dal governo cinese nel 1961 e patrimonio dell’UNESCO nel 1987.

Il momento migliore per visitare la Città Proibita

La Città Proibita di Pechino dà il benvenuto a milioni di turisti cinesi e internazionali ogni anno. Riuscire ad evitare le masse di turisti non è facile, ma poiché il complesso si estende per oltre 700.000 metri quadrati, trovare spazi tranquilli non è poi così difficile.

L’alta stagione va dagli inizi di Aprile alla fine di Settembre. Per quanto riguarda il meteo, pianifica la tua visita tra i mesi di Marzo-Giugno e tra Settembre-Ottobre. In piena estate può far molto caldo, mentre durante l’inverno potresti trovare nebbia.

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Dettagli dell’architettura della Città Proibita. Foto © Angelo Zinna.

Evita i giorni intorno alle festività cinesi come la festa di primavera, conosciuta anche come l’anno nuovo cinese (le date variano dalla metà di gennaio agli inizi di febbraio), il giorno nazionale (primo di ottobre), e la festa di metà autunno (le date variano dalla metà di settembre agli inizi di ottobre) a tutti i costi. Durante queste festività le masse di turisti aumentano a dismisura e riuscire a muoversi tra così tante persone è un’impresa.

Come arrivare alla Città Proibita, prezzi, ed orari di apertura

È impossibile non riuscire a trovare la Città Proibita. Si trova esattamente nel cuore della città di Pechino al confine settentrionale di Piazza Tiananmen. Tiananmen Square East è la fermata più vicina della metropolitana, a due passi dall’entrata. Se non riesci a vedere la faccia di Mao in lontananza, troverai comunque dei cartelli in inglese che ti guideranno verso la Città Proibita non appena esci dalla stazione.

Quando visiti il Museo del Palazzo, assicurati di avere con te il passaporto. Dovrai mostrarlo sia ai controlli di sicurezza che al momento dell’acquisto del biglietto. I costi per l’entrata dipendono dal giorno e dalla stagione. In alta stagione (1 aprile – 1 ottobre) i biglietti vengono 60 Yuan (circa 7,60 euro), mentre in bassa stagione il prezzo scende a 40 Yuan (5,10 euro).

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L’ingresso della Città Proibita. Foto © Angelo Zinna.

Dal 2014, il governo cinese ha limitato l’entrata a 80.000 visitatori al giorno. Se puoi, cerca di comprare i biglietti in anticipo attraverso il sito ufficiale, anche se sarà necessaria un po’ di pazienza a meno che tu non sappia leggere il cinese. Tieni a mente che gli sportelli alla Porta della Meridiana vendono solo biglietti consumabili lo stesso giorno.

I bambini entrano gratuitamente mentre i turisti over 60 ricevono uno sconto del 50%. Ci sono guide audio disponibili per 40 yuan in più (5,10 euro) e ci sono cassette di sicurezza in cui puoi depositare i bagagli. La Città Proibita apre alle 8.30 di mattina e chiude alle 17.00 del pomeriggio durante l’alta stagione e alle 16.30 durante la bassa stagione. È chiusa il lunedì.

Come pianificare il tuo itinerario nella Città Proibita

Nascoste tra le mura color zafferano ci sono 980 edifici contenenti 9.000 stanze. Nonostante la maggior parte degli spazi interni non siano accessibili al pubblico, questi numeri danno un’idea della dimensione del complesso. Si può tranquillamente trascorrere tutto il giorno in questa cittadella ad esplorare. Se ti sembra troppo, dedica almeno tre o quattro ore.

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Foto © Angelo Zinna.

Una volta attraversata la porta principale, puoi navigare liberamente tra i cortili. Tuttavia, noterai subito che la maggior parte dei turisti tende a seguire un itinerario comune lungo la via centrale. La principale arteria della Città Proibita va da sud a nord, partendo dagli sportelli dove vendono i biglietti alla Porta Meridiana (Wumen) verso la Porta della Divina Prodezza (Shenwumen). Le masse di turisti sono difficili da evitare, ma puoi sempre cercare di deviare camminando in un’altra direzione.

La città è divisa in due parti principali. C’è l’ampio cortile esterno, noto anche come la sezione meridionale, dove si tenevano cerimonie ufficiali, matrimoni e parate militari, e una corte interna, o sezione settentrionale, che forma l’area residenziale dove vivevano gli imperatori e le loro mogli. Il percorso classico per i visitatori copre queste due sezioni e può essere completato in circa tre ore.

Il cortile esterno

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Cortile esterno della Città Proibita. Foto © Angelo Zinna.

Entrando dalla Porta Meridiana, ti troverai di fronte al Fiume dall’Acqua d’Oro. Attraversandolo su uno dei cinque ponti disponibili, raggiungerai la Porta della Suprema Armonia, dove tre palazzi ornati da terrazze di marmo bianco e tetti dalle tegole dorate appariranno in tutta la loro maestosità. La Sala della Suprema Armonia è la più impressionante tra le tre strutture della corte esterna, date le sue dimensioni e data la complessa lavorazione del legno. Il Palazzo dell’Armonia Centrale ed il Palazzo della Preservazione dell’Armonia sono più piccoli, ma comunque maestosi.

Il cortile interno

Cortile interno della Città Proibita. Foto © Angelo Zinna.

Entrando nel cortile interno attraverso la Porta della Purezza Celeste, potrai osservare tre palazzi: il Palazzo della Purezza Celeste, il Palazzo della Tranquillità Terrestre e la Sala dell’Unione Celeste e Terrestre. Queste tre strutture hanno cambiato funzione nel corso dei secoli. Gli imperatori della dinastia Qing usavano il Palazzo della Purezza Celeste come sala delle udienze, mentre durante la dinastia Ming diventò la residenza ufficiale dell’imperatore. Similmente, il Palazzo della Tranquillità Terrestre, dalla residenza dell’imperatrice diventò uno spazio dedicato alle pratiche spirituali. La Sala dell’Unione Celeste e Terrestre veniva usata come stanza per celebrare il compleanno dell’imperatrice. Tra le attrazioni più interessanti di quest’ultimo edificio c’è il carillon in legno realizzato nel 1798, che continua a suonare ininterrottamente da due secoli.

La Galleria del Tesoro

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Foto © Angelo Zinna.

Situato vicino al Palazzo della Longevità Tranquilla, la Galleria del Tesoro ospita una vasta collezione di oggetti di uso quotidiano utilizzati dalle famiglie imperiali della Dinastia Qing. A partire da vestiti a gioielli e utensili di uso quotidiano, la Galleria del Tesoro ci fa intravedere un po’ su come potesse essere la vita all’interno della Città Proibita.

L’ala orientale e occidentale

Dopo aver attraversato la città attraverso i cortili esterni ed interni, se il tempo è dalla tua parte, prolunga la visita all’ala orientale, all’ala occidentale o a entrambe. L’attrazione principale nell’ala orientale della fortezza sono i sei palazzi orientali, facilmente raggiungibili dal Palazzo della Tranquillità Terrestre. Il Palazzo della Grande Benevolenza, il Palazzo del Favore Celeste, il Palazzo dell’Eterna Armonia, il Palazzo della Grande Brillanza, il Palazzo della Purezza, e il Palazzo della Felicità Duratura completato nel 1420 per ospitare le concubine imperiali. Non lontano dai sei palazzi orientali si trova il Palazzo della Longevità Tranquilla, eretto nel 1772 dall’imperatore Qianlong come luogo in cui andare in pensione dopo le sue dimissioni.

Proprio come l’ala orientale, anche nell’ala occidentale della Città Proibita possiamo trovare 6 palazzi. Qui troverete un altro complesso residenziale destinato a ospitare le mogli e le concubine dell’imperatore e a pochi passi si trova la Sala della Coltivazione Mentale costruita dall’imperatore Jiajing nel XVI secolo. Originariamente costruita come uno spazio adibito al riposo dell’imperatore, la Sala della Coltivazione Mentale divenne una residenza a tempo pieno dei governanti nel XVIII secolo. Qui potrai vedere quello che è considerato l’ufficio dell’imperatore, ovvero una stanza con un trono posto dietro una scrivania.

Se hai ancora tempo a disposizione

Se hai ancora tempo a disposizione, dai un’occhiata al parco Jingshan per una vista incredibile della Città Proibita dall’alto. Questo appezzamento di verde è situato sulla collina artificiale Jingshan dietro il complesso, di fronte all’uscita settentrionale.

Durante la dinastia Ming e Qing, quest’area era un giardino imperiale colmo di alberi da frutto e padiglioni. Il Parco Jingshan fu aperto al pubblico nel 1928 e fu rinnovato con sentieri pavimentati due decenni dopo.

Oltre ad essere un posto perfetto per vedere la città dall’alto, il parco Jingshan è il posto ideale dove prendere una pausa dal traffico della capitale.

Durante l’alta stagione il parco chiude alle 21.00. Il biglietto di entrata viene 2 Yuan (0,25 euro) e potrai pagarlo in ognuna delle quattro entrate del parco.