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8 Alternative agli Hotel per Viaggiare Spendendo Meno

La camera d’hotel, quella scatola anonima in cui da sempre scegliamo di chiuderci per la notte durante i nostri viaggi, non è più l’unica opzione a cui pensare quando decidiamo dove alloggiare. Certo, non è mai stata la sola soluzione, ma mai come oggi, grazie al potere di internet di unire le persone, ci sono state così tante possibilità. Non dormire in albergo non è sempre una questione di soldi. A volte alla grande catena si preferisce un ambiente con più carattere, altre volte si guarda più all’esperienza invece che alla lista dei servizi inclusi. Quelle che seguono sono idee, modi diversi di vedere il viaggio. Alcuni sono nomi noti, altri invece renderanno più facile la prossima partenza anche a chi ha le risorse più limitate.

Campeggio

Suonerà banale, ma semplicemente piantare una tenda rende anche il viaggio più breve un’avventura. C’è chi, di dormire sotto le stelle, ne ha fatto un culto, come Alastiar Humphreys, che dopo aver pedalato intorno al mondo e remato l’Oceano Atlantico, si dedica oggi a promuovere le Microavventure, sfruttando i finesettimana o pochi giorni liberi dal lavoro per concedersi un’esperienza memorabile, anche nella più vicina delle destinazioni.

Couchsurfing

Chi non conosce Couchsurfing? Il più grande network di ospitalità gratuita è ormai utilizzato in tutto il mondo per unire chi ha un divano libero a chi cerca un luogo in cui stendere le ossa senza sganciare un soldo. Ad un tetto, si aggiunge la possibilità di conoscere gente del luogo e creare rapporti umani senza secondi fini.

Warm Showers

Warm Showers sfrutta lo stesso concetto di Couchsurfing, ma è diretto ai ciclisti. Il cicloturismo sulle lunghe distanze sembra aver preso sempre più piede negli ultimi anni, ed intorno a questa attività si è creata la comunità che si aiuta attraverso questo sito. Ciclisti ospitano altri ciclisti, sapendo che la prossima volta che si troveranno per strada anche per loro ci sarà un letto ed una doccia calda ad aspettare.

Nightswapping

Anche Nightswapping funziona secondo un sistema di ospitalità gratuita, con un meccanismo che però incentiva lo scambio vero e proprio: per essere ospitati bisogna prima ospitare. Ogni volta che si accetta un ospite per la notte in casa propria si accumulano dei punti che potranno poi essere sfruttati per chiedere ad altri host un luogo in cui dormire. In questo modo tutti sono spinti a contribuire nella comunità e la generosità verrà sempre ripagata.

Home Exchange

Home Exchange è nient’altro che lo scambio di casa. Ovvio, avere una casa di proprietà diventa necessario per partecipare a questo gioco, ma se se ne dispone, perché non farne uso anche per viaggiare? La stabilità del mattone qui diventa un mezzo di condivisione, permettendo a famiglie di diverse parti del mondo di accordarsi su vacanze incrociate, andando a scoprire una il paese dell’altra.

House Sitting

Con l’House Sitting una casa provvisoria si ottiene prendendosene cura. Non è sempre fattibile nel breve termine e spesso è richiesto una forma di curriculum che garantisca la propria affidabilità, ma se si hanno tutte le carte in regola non sarà difficile trovare qualcuno che vi cederà le chiavi di casa durante la sua assenza, con la promessa che voi teniate d’occhio la proprietà e, a volte, i suoi inquilini a quattro zampe. Decine di piattaforme che ospitano annunci del genere sono facili da trovare in rete.

Bed and Learn

Bed and Learn è una start-up italiana che vuole rendere la possibilità di imparare il mezzo di scambio tra ospite ed ospitante. Sai suonare la chitarra? Disegnare? Parlare una lingua? Qualsiasi di queste competenze può essere passata ad altri in cambio di un letto su cui dormire.

Wimdu

Wimdu connette proprietari di case e appartamenti che hanno degli spazi liberi con viaggiatori in cerca d’alloggio a basso costo. Grazie a questa piattaforma è possibile affittare camere singole o intere abitazioni senza passare da intermediari, che di conseguenza possono raggiungere prezzi fino alla metà di quelli degli hotel tradizionali. Tutte le grandi capitali sono coperte, è solo questione di trovare l’alloggio giusto.

1 Comment

  1. Angelo ha detto:

    Secondo me si potrebbe aggiungere alla lista WorkAway, ma sarebbe una sistemazione per una settimana o più. 🙂

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