About

Perdersi, qui, fa parte del gioco. Viaggiare lenti, indipendenti e con poco sulle spalle diventa più una necessità che una scelta, quando ciò che si cerca è nient’altro che l’esperienza. Racconti, idee e ispirazione, questo è Exploremore.

Bio

Angelo ZinnaMi chiamo Angelo, ho 28 anni, e mi trovo un po’ di difficoltà a stare fermo in un posto troppo a lungo. Sono nato in Finlandia, sono cresciuto in Italia ed ho vissuto in Australia, in Nuova Zelanda, in Asia, in Inghilterra e in Olanda. I miei viaggi mi hanno portato dalle coste del Timor Est a ciò che rimane di Chernobyl, dalle montagne dell’Himalaya alle strade della Transnistria, dalle moschee del Brunei agli altopiani del Kirghizistan. E in un sacco di altri posti. Nel corso degli anni le mie radici si sono intrecciate ed ho cominciato a scrivere in quel che immagino fosse un tentativo inconscio di fare un po’ d’ordine. Su Exploremore racconto di destinazioni remote, di incontri fatti sulla strada, di itinerari percorsi via terra. Parlo anche di libri, di fotografia, di vita all’estero e quando ritengo siano utili, raccolgo informazioni pratiche.

Sono autore del libro Un Altro Bicchiere di Arak – In Iran Attraverso la Via della Seta e di due guide a trasferirsi, vivere e viaggiare in Australia e Nuova Zelanda. Ho collaborato con media nazionali ed internazionali, tra cui The Daily Mail, Vanity Fair, Condé Nast Traveller, ANSA, Marie Claire, Deejay TV, Rai 3 ed il Festival della Letteratura di Viaggio di Roma. Qualche anno fa ho esposto le mie fotografie alla mostra Verso Est. Quando non scrivo per passione, scrivo per lavoro: mi occupo di scrittura creativa, e più in particolare di traduzione, localizzazione e creazione di contenuti. Occasionalmente, faccio consulenze per viaggi in India, Nepal, Australia e Nuova Zelanda. Studio Letteratura e Società ad Amsterdam, dove vivo da poco più di un anno, e faccio parte della redazione di una piccola rivista letteraria. Non ho mai fatto, e probabilmente mai farò, una sola cosa alla volta.

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Il blog è aggiornato settimanalmente, ma sono attivo più spesso su Facebook e Instagram.

Il mio libro, Un Altro Bicchiere di Arak, è disponibile qui.

Hai una domanda? Puoi contattarmi scrivendo a info@exploremore.it. Rispondo quasi sempre.

Vuoi saperne di più? Il mio piatto preferito è la maionese.

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Viaggi

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Sono partito nel Gennaio 2010, a vent’anni, con un biglietto di sola andata per Melbourne, in Australia. Avevo 3.000 euro in tasca e non sapevo dove avrei dormito la prima notte. Pensavo di fermarmi per sei mesi, fare un’esperienza all’estero e al contempo chiarirmi un po’ le idee su cosa farne del mio futuro. Sono rientrato in Italia per la prima volta quasi cinque anni dopo. Questo è stato il mio primo viaggio, di cui niente era stato programmato in anticipo.

Durante il mio anno in Australia ho fatto quello che fanno molti backpacker: ho lavorato in una fattoria, poi in un ristorante, dopodiché ho comprato un pulmino con i soldi guadagnati e vissuto al suo interno i successivi quattro mesi, percorrendo circa 20.000 km da sud a nord e poi da est a ovest.

Dall’Australia mi sono spostato in Nuova Zelanda, dove ho vissuto due anni. Dopo aver viaggiato per alcune settimane in tenda e autostop nell’Isola sud, ho raggiunto Christchurch, città in cui mi sarei fermato se un terremoto non l’avesse distrutta. Sono finito nella capitale, a Wellington, da cui ho cominciato a progettare le tappe successive.

Durante questi primi tre anni avevo avuto modo di visitare il Sud Est Asiatico alcune volte, per brevi periodi. Avevo trascorso alcune settimane tra Vietnam, Cambogia, Tailandia, Malesia e Singapore. L’Asia mi incuriosiva molto e sapevo che sarei tornato per conoscerla più a fondo prima del rientro in Europa. Quando è arrivato il momento di lasciare la Nuova Zelanda il piano era chiaro: sarei volato nel più vicino stato asiatico e da lì avrei viaggiato fino in Europa senza mai prendere aerei. Dopo un anno di lavoro a denti stretti avevo calcolato che con un po’ di attenzione i miei risparmi sarebbero durati tra gli otto e i dieci mesi. Prima tappa: Timor Est.

Ho viaggiato in Asia per quasi due anni. Dal Timor Est ho superato il confine con l’Indonesia, per poi proseguire attraverso Malesia, Brunei, Tailandia, Laos, Myanmar, India, Nepal, Cina, Kirghizistan, Uzbekistan, Iran, Turchia, Grecia, raggiungendo infine l’Italia. Durante questi venti mesi ho preso 234 autobus, 104 treni e 54 navi. Ho dormito in 209 letti diversi, anche se la mia casa, in realtà, era uno zaino da 40 litri. Ci sono stati anche un centinaio di taxi, altrettanti tuk-tuk, una carrozza a cavallo, 17 jeep, una dozzina di passaggi in autostop e, purtroppo, anche qualche aereo di troppo. In questa fase della mia vita sono successe tante cose, grandi e piccole. Sono stato quasi arrestato al confine con il Turkmenistan, ho fatto dieci giorni di silenzio nel luogo in cui si dice il Buddha abbia raggiunto l’illuminazione in India, ho camminato per quaranta giorni sull’Himalaya, dove ho toccato l’Everest ma ho anche perso la vista per qualche giorno. Cose così.

Il mio primo viaggio si è concluso a Settembre 2014, quando ho raggiunto Ancona con un traghetto dalla Grecia.

Ristabilirmi in Italia, dopo tutto quel tempo, era un po’ difficile. Così difficile che non ci sono riuscito. Dopo quattro mesi a casa ho deciso di spostarmi a Londra, dove ho vissuto un anno e mezzo. In questo periodo ho scritto un libro.

Ricordo che superati da poco i vent’anni i miei più grandi sogni erano riuscire a viaggiare senza limiti di tempo né spazio e scrivere un libro. Questi mi sembravano obiettivi immensi, incredibilmente più grandi di me, che probabilmente non avrei mai raggiunto nel corso della mia vita. I ritmi di Londra non concedono pause, ma in uno strano giorno di quiete durante un periodo un po’ basso, mi sono guardato indietro, rendendomi conto che a 26 anni avevo già fatto entrambe le cose. E adesso? Non doveva esserci un premio oltre il traguardo? Il me arrivato non doveva essere diverso, migliore, del me partito? Eppure, io mi sentivo sempre la stessa persona.

Nel 2016 sarei potuto andare ovunque nel mondo e viaggiare a tempo indeterminato. Sapevo come muovermi, avevo cominciato a lavorare su internet in modo consistente e avevo messo via qualche soldo. Ho fatto una cosa diversa: mi sono trasferito in Olanda e sono tornato a scuola. Oggi studio Letteratura e Società ad Amsterdam.

Nel 2017 sono riuscito, dopo tanti tentativi, a spostare il mio lavoro interamente su internet. Ho approfittato subito del mio nuovo status di nomade digitale partendo per l’Armenia a Luglio. Via terra, in due mesi. Da Amsterdam attraverso la Germania fino in Polonia, poi in Ucraina, in Moldavia, in Transnistria e ancora in Ucraina, da cui ho preso un traghetto sul Mar Nero per raggiungere la Georgia e quindi l’Armenia in autostop.

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Exploremore

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Exploremore parte nel 2012, mentre vivevo in Nuova Zelanda, a metà del mio secondo anno in viaggio. Il blog nasce come mezzo e non come fine: volevo creare una vetrina in cui promuovere progetti differenti, in primo luogo le mie guide, ma anche esperimenti con fotografia e video, eventuali pubblicazioni future e le tante altre cose che avevo in mente. Non ho aperto un blog per fare il blogger, ecco. Piuttosto, avevo bisogno di un contenitore in cui testare, condividere e discutere le mie idee.

Le cose sono andate un po’ diversamente da come immaginavo. Il blog ha cominciato ad essere seguito ed io mi sono appassionato a raccontare ciò che mi accadeva lungo la strada. È diventato, di conseguenza, la parte centrale di questo sito.

Quello di Exploremore è un blog di viaggi atipico. Non ho mai recensito un hotel o un ristorante, non racconto di tutti i luoghi che visito e, per scelta editoriale, non scrivo dell’Italia. Non credo che il solo essere stati in un posto sia un motivo sufficiente per parlarne, non penso che questo sia il formato adatto ad ogni storia e non vendo uno stile di vita.

Il blog non è il mio lavoro e non è tra i miei obiettivi principali che lo diventi. In compenso, ha portato tante cose positive nella mia vita e per questo continuo a pubblicare racconti, spunti di riflessione e consigli. Grazie agli articoli qui presenti sono entrato in contatto con tante persone intraprendenti ed ambiziose che spesso sono diventate amiche, ho ricevuto offerte di lavoro e sono stato motivato a migliorare come scrittore e fotografo, con risultati che senza il confronto in rete non avrei mai raggiunto.

Cerco di pubblicare nuovi contenuti settimanalmente, ma sono attivo più spesso su Facebook e Instagram.

Per informazioni e collaborazioni info@exploremore.it.

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  1. Ciao! Ho trovato il tuo blog mentre cercavo informazioni sull'Australia e mi hai fatto venire una terribile voglia di partire 🙂 Il tuo blog mi piace davvero tanto!!!

    1. Grazie dei complimenti, mi fa davvero molto piacere, sia che ti piaccia, sia che chi cerca informazioni sull'Australia arrivi fin qui (anche se non so quanto informazioni utili ci siano!)..spero continuerai a seguire, e se hai qualche domanda sono contento di risponderti! La mia avventura in Au. purtroppo pero` e` quasi alla fine, dato che il mio visto sta finendo devo lasciare il paese..cosi` andro` in Nuova Zelanda!
      Grazie ancora, ciao!

  2. wow anch'io sono rimasta stupita dal tuo sito.bello veramente .vorrei chiederti se posso copiare il tuo articolo "Dove trovare i soldi (e non solo) per viaggiare..?"e metterlo sul mio blog ovviamente lascio suggerimento al tuo sito meraviglioso.io sono donna di 40 anni e ho una figlia 11.vorrei fare il viaggio in Aaustralia e ora ho dubbio per me solo il costo sarà 3000 euro per due settimane invece per due 7-8.poi il problema è fuso orario e tanti trasferimenti tra 4 città con aerei e bus e non lo so se ce lo fa piccolina.adesso ho cominciato cercare amici o compagni che hanno avuto esperienze simile.grazie.

    1. Ciao Tania,
      grazie dei complimenti, e sono contento se copierai il mio articolo sul tuo blog!
      Per il tuo viaggio non ho grande esperienza con i bambini ma posso dirti che l'Australia e` un posto strano, nel quale se ti affidi a tour organizzati tutto ti viene reso estremamente facile e sicuro (ma costoso), mentre se scegli di fare le cose in modo indipendente, puoi incorrere in situazioni piu` particolari (ad esempio dover guidare per lunghe tratte senza incrociare un anima viva), anche se forse se scegli questa via avresti bisogno di piu` tempo. Il mio consiglio comunque e` di concentrarti su una zona o due, invece che prendere 4 aerei e visitare di corsa 4 citta`, dato che non sono le citta` in Australia ad essere la principale attrazione. Ad esempio nella zona di Melbourne ci sono molte cose da vedere nei dintorni della citta`, cosi` come a Sydney o Darwin, oppure la classica puntata dfi qualche giorno a vedere Uluru, nell'outback. L'Australia ha tanto da offrire,ma e` immensa e in poco tempo pero` devi saperti organizzare e scegliere quali sono le tue priorita`, dato che strizzando tutto in un breve periodo rischi non godertela.
      Il fuso orario non e` un grande problema, dopo un giorno o due ci si abitua, dipende invece in quale periodo dell'anno decidi di andare dato che le condizioni climatiche cambiano molto a seconda della zona e della stagione. se hai altre domande, o vuoi informazioni piu` specifiche, se posso, sono contento di aiutarti! Ciao!

  3. Ciao Angelo
    bello il tuo sito…e belle le tue iniziative. Credo che condividerò come viaggiatore i tuoi consigli! Senti volevo chiederti alcune informazioni riguardo la Nuova Zelanda. Io mi occupo di documentari e lavoro su un programma che si chiama Missione Natura qui in Italia. E' un programma di natura e viaggi avventurosi. Vorremmo venire a filmare anche in Nuova Zelanda ma da un po' cerco di capire da qui quali sono i posti più spettacolari dove filmare anche la fauna del paese. Tu sei mai stato in giro per i parchi? Cosa hai visto e cosa mi consigli? un Saluto

    1. Ciao Tommaso,
      intanto ti ringrazio dei complimenti. Il tuo commento mi incuriosisce molto dato che anch'io mi interesso molto di fotografia e documentari. La Nuova Zelanda e` un paese molto vario, e molto dipende da qual'e` il soggetto principale del vostro programma, dalla stagione e dal tempo a disposizione. L'isola sud offre probabilmente la maggior parte dei paesaggi piu` spettacolari in ognuna delle quattro stagioni, ma la lista e` lunga un po` ovunque. Io ho girato buona parte dell'isola sud, una piu` piccola dell'isola nord, e conosco molte persone del luogo che saprebbero indirizzarti verso tracciati meno battuti da molti turisti. Se mi mandi un indirizzo e-mail ti invio una lista di luoghi e informazioni piu` dettagliate su parchi naturali, sulle riserve, sulle great walks, e se hai bisogno qualche nota su fauna e flora. Se poi hai bisogno di altre informazioni o una guida, io sono qui!

  4. Ciao Angelo

    tu hai mai realizzato documentari in New Zeland? Noi ancora non abbiamo un idea chiara di dove andare, stiamo studiando varie possibilità. Quello che per noi è importante è filmare animali endemici del paese e la vita selvaggia. Sappiamo che in Nuova Zelanda non ci son molti mammiferi ma potrebbe essere interessante per noi anche filmare cetacei, i delfini e i capodogli a Kaikoura oppure anche uccelli o rettili tipici. Potresti esserci utile se sai di luoghi particolari o addirittura fenomeni che da qui faremmo fatica a conoscere: una particolare zona frequentata da animali per qualche motivo, o qualche fenomeno particolare che solo i neozelandesi sanno….e magari chissà potresti essere il nostro stringer sul posto. se ti va puoi scrivermi anche a tommaso.franchini@gmail.com Un caro saluto Tommaso

    1. Ciao ho controllato e purtroppo posso spedire il libro soltanto a chi inserisce la propria e-mail nella colonna qui a destra. A chi mi segue tramite WordPress, non so come fare dato che non ho l'indirizzo e-mail. Ha senso? Se mi fai avere il tuo indirizzo te lo mando subito!

        1. Bhe` ha senso, perche` dice che chi si iscrivera` alla mailing list ricevera` il libro, e seguire su wordpress non e` la mailing list! Lo manderei a tutti, ma non ho le e-mail, di chi mi segue su worpress! Te l'ho spedito comunque, e` semplicemente una collezione di foto, ma fammi sapere che ne pensi!

      1. Rispondo qui, perchè sotto il tuo ultimo messaggio non mi permetteva di replicare…che dire, sono rimasto letteralmente senza parole!!
        Sia per come scatti le foto, sia per i posti, la gente, gli animali e tutto ciò che hai visto…sono cose meravigliose, semplicemente stupende. Di nuovo, complimenti!
        Non so che altro dire…

  5. Ciao Angelo!

    Sono un'appassionata di viaggi low cost e in modo totalmente casuale sono approdata sul tuo blog per poi scoprire che siamo di Empoli entrambi. Anzi, in realtà mi sa che andavamo pure alle medie nella stessa scuola, ho qualche vago ricordo del tuo nome 🙂
    Ho letto qualcosa sul tuo blog e ti volevo fare i complimenti, hai avuto un grande coraggio. Io sogno da sempre di partire e lasciare tutto per vivere un'avventura così intorno al mondo, non da turista, ma assaporando le tradizioni e i profumi locali. Purtroppo finora non ho potuto realizzare questo desiderio per mancanza di coraggio e finanze, ma (a parte le "classiche" vacanze estive o qualche weekend fuori) ho lavorato in dei college in Irlanda e in Scozia e girato gran parte della Spagna mentre studiavo e lavoravo lì. E' bellissima la sensazione quando capisci di potertela cavare da sola in un paese straniero, fare esperienze nuove, poter conoscere persone diverse da tutto il mondo, e vivere anche dei momenti negativi o delle difficoltà. Ti lascia dei ricordi indimenticabili.

    Ti faccio un in bocca al lupo per i tuoi piani futuri e magari rimaniamo in contatto, anche io ho voglia di aprire un travel blog per raccontare qualcosina di me 🙂

    Diletta

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