Guida Minima a Karakol, Kirghizistan

Situata sul lato orientale del lago Issyk Kul a soli 80 chilometri dal confine kazako, la cittadina di Karakol è una delle destinazioni più versatili dell’Asia Centrale per quanto riguarda le attività all’aria aperta. Qualunque sia il motivo che ti porti in questo angolo del Kirghizistan, Karakol è una base rilassata e ben connessa da cui raggiungere a ghiacciai, vette e azzurri laghi alpini.

Nonostante la catena montuosa del Tien Shan faccia da sfondo fisso ai bassi edifici del centro città, Karakol non è solamente un punto di accesso alla natura circostante. Le abitazioni in legno e le chiese ortodosse con cupole a cipolla offrono uno spiraglio nel periodo della colonizzazione russa, mentre la sua posizione all’incrocio tra Kirghizistan, Kazakistan e Cina crea quell’atmosfera multiculturale chi ci si aspetta di trovare sulla Via della Seta.

Storia

Il primo Luglio 2019 Karakol compirà 150 anni e nonostante un secolo e mezzo di storia possa non sembrare molto per una città, tante cose sono accadute dal giorno della sua fondazione nel 1869. Dopo la conquista della Kirghisia, l’Impero russo decise che era necessario creare una base militare nell’area del Tien Shan per proteggersi dal possibile attacco del Khanato di Kokand in arrivo dalla Valle della Fergana, nell’Uzbekistan odierno. Il generale Alexandr Vasilyevich Kaulbars fu inviato dallo Zar per trasferire la divisione di Ak-Suu in una posizione più strategica, e in seguito ad un’analisi topografica della regione venne deciso che la zona tra il fiume Karakol e la strada per Kashgar un tempo utilizzata dalle carovane dirette ad Oriente, era il posto ideale per stabilirsi.

Nel 1872 solo 150 civili, provenienti da diverse città del Turkestan nella speranza di commerciare con i nuovi arrivati, vivevano a Karakol, ma al volgere del secolo la popolazione era cresciuta esponenzialmente. Il clima favorevole di Karakol aveva attratto i Russi che negli anni ’70 avevano sofferto carestie, mentre dalla Cina erano arrivati i Dungani, una minoranza musulmana in fuga dall’oppressione dell’Impero Ch’ing. Nel 1897, Karakol ospitava già 8108 abitanti.

Il nome Karakol venne sostituito con Przhevalsk nel 1888, in onore dell’esploratore russo Nikolay Mikhaylovich Przhevalsky, morto di tifo nella città prima di partire per la sua terza spedizione tibetana. Przhevalsky nasce a Smolensk, in Russia, nel 1839 e nel corso della sua vita è stato responsabile di molte scoperte geografiche in Asia centrale. Nel 1870 attraversa la Mongolia in un viaggio di 12,000 chilometri da Irkutsk a Pechino, nel 1877 scopre il lago Lop Nor in Xinjiang e nel 1879 attraversa la Zungaria a piedi. Lenin decise di rendere alla città il suo nome originale nel 1926, ma meno di 10 anni dopo, durante il centesimo compleanno di Przhevasky, Stalin cambiò nuovamente il nome da Karakol a Przhevalsk.

Durante l’era sovietica Przhevalsk mantenne la sua importanza militare, con l’URSS che cominciò a testare, sul lago Issyk Kul, siluri con propulsione a jet capaci di trasportare testate nucleari, ma con il collasso dell’Unione le forze armate lasciarono Karakol, le attività commerciali con la Russia andarono in stallo e l’economia locale rallentò drammaticamente. Nel 1991 la Repubblica Socialista Sovietica Chirghisa divenne la Repubblica del Kirghizistan e Karakol tornò ad essere Karakol.

Oggi, mentre il Kirghizistan tenta di ristabilire la propria identità di nazione democratica (con più o meno successo), Karakol è diventata una destinazione turistica fatta di grigi condomini popolari, chiese ortodosse in legno, moschee che somigliano a pagode e negozi di attrezzatura da campeggio.

Cose da fare

La ragione principale per cui si arriva a Karakol è il gran numero di attività che si possono provare nel paesaggio che la circonda. I sentieri in cui fare trekking e campeggio abbondano per coloro che viaggiano durante i mesi estivi, mentre un impianto sciistico è presente vicino alla città per chi è qui nei mesi più freddi. Tante attrazioni culturali sono raggiungibili a piedi dal centro e se volessi fare un bagno, la spiaggia più vicina sull’Issyk Kul è a 15 chilometri di distanza.

Trekking

Il parco nazionale della Valle di Karakol (Ущелье Каракол), si trova sotto al confine meridionale della città e offre un gran numero di sentieri per fare trekking, anche se per apprezzare al meglio il paesaggio di questa zona sarà necessario camminare più di un giorno. Il biglietto di ingresso al parco costa 250 Som (circa 4 €) e al suo interno è possibile campeggiare liberamente. Il Karakol Tourist Information Center in via Abdrahmanov 130 vende mappe dettagliate dei tracciati ed il personale è disponibile ad aiutare nella programmazione delle escursioni indipendenti.

Dalla Valle di Karakol è possibile seguire il sentiero che porta al lago alpino Ala Kul, a 3.560 metri d’altezza. Questa è una delle destinazioni più popolari nella regione ed i 45 chilometri di tracciato circolare si coprono in circa tre giorni. È possibile anche visitare l’Ala Kul in un singolo giorno, guidando fino all’Ala Camp e camminando avanti ed indietro per circa sette ore. Il trekking completo può essere fatto senza attrezzatura da campeggio, in quanto vi sono campi tendati lungo la via dove è possibile fermarsi a dormire.

Un altro tracciato parte dal piccolo villaggio di Jeti Oguz e oltrepassa la Valle dei Fiori prima di raggiungere passi di montagna sopra i 3.000 metri, prima di tornare a Karakol, 35 chilometri a est. Jeti Oguz significa “sette tori” (Jeti = sette, Oguz = toro), e prende il nome dalle rosse formazioni rocciose che emergono dietro al villaggio che si dice somiglino in qualche modo ad una fila di animali visti da dietro. A Jeti Oguz si trova anche un vecchio sanatorio sovietico, dove si dice che i presidenti Akayev e Yeltsin is incontrarono per la prima volta dopo il fallito colpo di stato del 1991 a Mosca. Il trekking da Jeti Oguz a Karakol può essere collegato al tracciato dell’Ala Kul, formando un circuito che richiede cinque o sei giorni per essere completato.

Gli scalatori possono anche provare a conquistare le diverse vette che ci sono nella zona, dal picco Karakol (5281m), al picco Prjevalsky (4271m), fino al picco Palatka (4730m) e l’Ala-Kul Kyry (4300m).

La maggior parte degli ostelli affitta attrezzatura da campeggio, ma la qualità varia quindi è bene controllarne lo stato, in particolare se si sceglie di partire per un trekking in condizioni climatiche instabili. Extreme Tour (154 Karasaev Street) and Ecotrek Public Union (116 Abdrahmanova Street / 48 Koenkozova Street) offrono entrambi servizi di noleggio attrezzatura.

Sciare e Nuotare

La base sciistica di Karakol è il più alto impianto dell’Asia Centrale a 3040 metri sul livello del mare. Un tempo questo era il luogo in cui gli atleti sovietici si allenavano per le Olimpiadi. La stagione sciistica comincia a Novembre e va fino ad Aprile, con temperature medie attorno ai -5 gradi. Un pass giornaliero in alta stagione costa 1200 Som per gli adulti e 700 Som per i bambini. Ci sono 20 chilometri di piste accessibili, con tre diversi livelli di difficoltà.

Karakol è posizionata a 15 chilometri dal lago Issyk Kul, e la spiaggia più vicina può essere raggiunta in circa 20 minuti di guida. Detto ciò, se intendi passare un po’ di tempo sul lago, può essere una buona idea fare tappa in una delle tante cittadine lungo la costa che si trovano lungo la strada per Bishkek.

Attrazioni in città

Ci sono molti modi per intrattenersi durante le pause tra un’escursione e l’altra, con tante attrazioni storiche e attività culturali facilmente raggiungibili.

La Cattedrale della Santa Trinità è una chiesa eretta nel 1869 che marca il centro di Karakol, nell’angolo tra le vie Gagarina e Lenina. Nonostante sia stata ricostruita e ristrutturata diverse volte, la sua struttura in legno con cupola tradizionale a cipolla rimangono un esempio interessante di architettura russa.

A 15 minuti a piedi dalla cattedrale c’è la moschea dungana, situata in Bektenova. Questa struttura del 1910 è unica perché ispirata alla tradizione buddista che ha preceduto l’Islam. È costruita a incastro, senza l’uso di chiodi, dipinta di colori vivaci e invece di un minareto include una pagoda.

Ci sono due musei principali in città, il Museo di Storia contenente soprattutto artefatti archeologici e animali imbalsamati, e il Museo e Memoriale Przhevalsky, dedicato all’esploratore russo morto a Karakol prima di partire per la sua spedizione tibetana. L’unico zoo in Kirghizistan, il Bagu Enye, si trova a Karakol.

Uno dei più grandi mercati di animali in Asia centrale prende vita a Karakol ogni domenica mattina, due chilometri a nord del centro città. È raggiungibile con la marshrukta 102 chiedendo all’autista di essere lasciati a Ulanova oppure a piedi dal bazaar Makish. Il mercato principale di Karakol è aperto invece tutti i giorni e si trova all’incrocio delle vie Torgoev e Aldashev. Vende tutto quel che ci si potrebbe aspettare da un mercato in Asia centrale. Il Bagu bazaar invece è più piccolo, vende soprattutto verdura e una collezione bizzarra di souvenir. Un mercato delle pulci è attivo ogni domenica tra le 10:00 e le 15:00, all’angolo di Przhevalskogo e Issyk-Kulskaya.

Alcuni monumenti sovietici sono ancora in piedi, dalla statua di Yusup Abdrakhmanov (1901-38), il primo segretario del Partito Comunista Kirghizo, a quella di Lenin, all’incrocio di Gebze e Tynystanova.

Trasporti

Le marshrutka partono regolarmente dalla stazione occidentale di Bishkek, i biglietti costano 350 Som e impiegano circa sei ore per arrivare a Karakol. I mezzi pubblici partono anche tra le principali città sulla costa dell’Issyk Kul, nel caso volessi fermarti per una tappa sulla spiaggia. Queste sono le tratte principali:

  • Balykchy – Karakol (222 km). Biglietto 200 Som, durata 4 ore;
  • Cholpon-Ata – Karakol (143 km). Biglietto 120 Som, durata 2-3 ore;
  • Bokonbaevo – Karakol (130 km). Biglietto 120-150 Som, durata 2-3 ore.

Oltre alle destinazioni sulla costa del lago, da Karakol è possibile raggiungere Naryn (371 km) con i mezzi pubblici in circa 6 – 7 ore. I biglietti costano 450 Som e le marshukta partono alle 8:50 e alle 9:10.

Come in ogni altro posto in Asia Centrale, sono disponibili anche taxi condivisi per più o meno ogni località nel nord del Kirghizistan. Un posto in un taxi condiviso diretto a Bishkek costa circa 500 – 600 Som. Mentre taxi e marshrukta partono quando sono pieni, c’è un autobus notturno per la capitale che segue una tabella di marcia. Parte dalla stazione di Karakol alle 19:30, 21:00, 22:00, and 23:00.

La strada per il Kazakistan che passa dalla Valle del Karkara è aperta dal 1 maggio al 31 ottobre, ma non ci sono mezzi pubblici che collegano Karakol a Almaty. Se non sei in vena di fare l’autostop, sarai costretto a prendere un taxi privato fino al confine per un costo di circa 5.000 Som. Una volta sul lato Kazako, dovrebbe essere più semplice trovare un passaggio per Kegen. Da Kegen a Almati le marshrukte viaggiano regolarmente. In parole povere, è più facile arrivare a Almaty passando da Bishkek.

Cibo

Vista la varietà di etnie che si incrociano a Karakol, non mancano certo cibi da provare. Un piatto particolare che sembra esistere solo qui è l’ashlan-fu, una pietanza dungana, servita fredda e vegetariana, preparata con due tipi di noodles differenti e una salsa di aglio, aceto, spezie e pomodori. Un’intero vicolo è dedicato all’ashlan-fu, situato accanto al Bagu bazaar.

Il ganfan è un altro piatto d’ispirazione cinese molto comune a Karakol. In breve, è una versione a base di riso dell’onnipresente laghman.

I manti invece sono ravioli al vapore tradizionalmente farciti con carne di agnello e cipolle, ma che a Karakol si possono trovare anche a base di verdure. La versione locale viene chiamata juisai manti.

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