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Via Terra: dall’Australia all’Asia

Australia - Indonesia Senza Volare

È possibile raggiungere l’Asia dall’Australia o viceversa senza volare? Certo, è possibile e piuttosto semplice, con la dovuta organizzazione, anche se i mezzi sono molto limitati. Una premessa: purtroppo, questo articolo non ha come fonte l’esperienza personale. Nel 2013 ero in partenza dalla Nuova Zelanda con l’idea di raggiungere l’Italia via terra. Il mio tentativo è fallito, ma nel frattempo mi sono fatto una cultura su tutti gli itinerari possibili in Asia e nel Pacifico. Quello che segue, quindi, è il risultato delle mie ricerche e della curiosità che anche alla conclusione del viaggio mi porta spesso ad aprire le mappe e scoprire quali sono le possibilità di viaggio nel mondo.

Soluzione Impossibile: il Traghetto

Lo stato più vicino a Darwin, la capitale del Northern Territory e principale città del settentrione australiano, è il Timor Est. Poco più di 600 chilometri separano Dili, la capitale, all’Australia, ma nonostante la breve distanza non esiste un traghetto che copra questa tratta. Non esistono imbarcazioni per passeggeri che collegano Asia ed Australia e di conseguenza è impossibile acquistare un biglietto per raggiungere la nostra destinazione.

Soluzione Difficile: Yacht

Nonostante l’assenza di mezzi pubblici, ci sono imbarcazioni private che collegano i due continenti. Sono rare e non semplici da incrociare, ma con un po’ di fortuna è possibile trovare una barca pronta ad ospitare passeggeri o in cerca di un membro dell’equipaggio. Il primo ostacolo per chi intende seguire questa strada sono i monsoni. Essendo troppo pericoloso partire durante la stagione delle piogge, gli yacht sono fermi nei mesi estivi. Tra Maggio e Settembre si ha la maggior probabilità di trovare un passaggio. La ricerca può cominciare direttamente al porto e negli yacht club di Darwin e Bali: questi sono i luoghi in cui trovare contatti e sperare di conoscere la persona giusta. Find a Crew è un sito che aiuta proprietari di imbarcazioni a trovare equipaggio e questo può essere un punto di partenza. Un’altra idea è quella di cercare nel periodo della Darwin – Dili Yacht Rally, un gara che collega le due città tenuta solitamente nel mese di Luglio.

Oltre al mezzo ci sono da considerare i visti. Il Timor Est concede un visto all’arrivo di 30 giorni, ma per l’Indonesia è necessario organizzarsi per tempo. Volando si può ottenere il visto in aeroporto, ma viaggiando via mare è obbligatorio ottenerlo in anticipo. Senza un biglietto d’ingresso però questo può diventare complicato, quindi oltre a presentare in ambasciata un itinerario scritto del proprio viaggio, può essere utile comprare un biglietto aereo che poi resterà inutilizzato. Per l’Australia il visto turistico è richiedibile via internet.

Soluzione Facile: Cargo

Trovare un passaggio su uno yacht è obiettivamente difficile, ma esistono altre due possibilità. La prima è la più scontata: la crociera. Molte navi collegano i principali porti Australiani con città asiatiche e perfino europee, ma ovviamente questo ha un costo. La seconda invece è la più realistica per chi voglia viaggiare via mare tra Asia ed Australia: la nave cargo. Le immense navi da trasporto container solitamente offrono anche alcune cabine per i passeggeri e collegano Perth, Adelaide, Sydney e Brisbane a Singapore, Kuala Lumpur, Hong Kong e Taiwan. Le navi cargo di rado hanno più di due o tre cabine, quindi è necessario prenotare con mesi di anticipo. Non tutte le compagnie sono contattabili direttamente, quindi è più semplice muoversi tramite un intermediario, come il sito Freighter Cruises. I prezzi girano attorno ai 100 € a persona al giorno, di conseguenza questi viaggi non sono il modo più economico per arrivare da A a B, ma spesso l’unica soluzione disponibile.

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