Linee di Confine
15 novembre 2017
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Trasferirsi ad Amsterdam in 8 Passi

Trasferirsi ad Amsterdam

Trasferirsi a vivere ad Amsterdam è una scelta, vista dall’esterno, perfettamente sensata: si trova in Europa, è collegata all’Italia meglio della maggior parte delle altre capitali, è possibile sia vivere che lavorare parlando inglese, è grande a sufficienza da essere stimolante ed al contempo piccola abbastanza da poter essere girata in bicicletta. Porta con sé la fama di città aperta, e con Brexit alle porte potrebbe diventare la nuova meta da gentrificare.

L’apertura culturale di Amsterdam non è un mito, ma, paradossalmente, per riuscire a stabilirsi da stranieri in città vi sono diversi ostacoli da superare, tra cui i costi elevati, la burocrazia, il ridotto numero di alloggi disponibili e l’olandese, di cui è vero che si può fare a meno, ma non capirlo pone in una posizione di svantaggio. Ecco i passi da seguire per un trasferimento di successo:

Casa

La priorità assoluta, una volta atterrati, è trovare casa. Non solo per il fatto che una sistemazione temporanea economica è praticamente inesistente (un letto in ostello può superare i 50€ nel fine settimana), ma piuttosto perché qui, senza un indirizzo di residenza non si può fare niente. Né ottenere un codice fiscale, né lavorare, né aprire un conto in banca. La richiesta di case in affitto a Amsterdam è molto più alta dell’offerta, la pazienza può diventare onerosa e, se non bastasse, non ci si può accontentare di qualsiasi tipo di camera, serve infatti una camera in cui è possibile registrarsi. Il proprio domicilio deve essere comunicato al comune per poter ottenere il BSN, il codice fiscale olandese, ma non tutti i landlord che affittano camere permetto ai residenti di registrarsi, in quanto questo per i proprietari di casa comporta il pagamento di tasse aggiuntive.

BSN

Dopo aver affrontato colloqui con coinquilini puntigliosi e lottato contro orde di studenti per ottenere un luogo in cui dormire legalmente, quindi, puoi fare domanda per il BSN. Vorrai farlo subito, perché senza questo codice personale non è possibile lavorare, se non come avviene in ogni altra città del mondo, ossia a nero in ristoranti italiani. Purtroppo però non riuscirai a farlo subito, perché dovrai prendere un appuntamento ed essendo gli uffici del gementee intasati in buona parte dell’anno, dovrai aspettare. A volte una settimana, a volte due, a volte tre. Il BSN è obbligatorio per chiunque si fermi in Olanda a lungo termine. Per periodi brevi è possibile ottenere un codice temporaneo, l’RNI, da convertire nel BSN entro i quattro mesi. Se hai complicazioni nell’ottenere il BSN, può essere una buona idea richiedere l’RNI all’inizio, in quanto questo comporta una procedura più rapida. Il BSN viene rilasciato a tutti gli stranieri al momento della registrazione del proprio indirizzo in comune.

Bicicletta

La prima settimana a capire come orientarti in città è trascorsa e sei già stato investito da dodici biciclette. Una bicicletta è necessaria per sopravvivere ad Amsterdam e per trovarne una hai diverse possibilità. La prima è entrare in un negozio, comprarne una nuova e vederla sparire magicamente entro pochi giorni. In alternativa puoi andare al mercato di Waterlooplein ed acquistare legalmente un mezzo di origine ignota e condizione discutibile. Oppure, ancora, puoi camminare nella zona della Spui durante la notte ed ottenere una bicicletta da un tossicodipendente in cambio una decina di euro e l’accesso prioritario all’inferno.

Conto in Banca

A questo punto avrai pagato affitto, più deposito, magari anche la quota dell’agenzia, più la bicicletta e sarai pieno di debiti con cui cominciare la tua nuova vita in Olanda. È giusto che tu apra un conto in banca in cui dopo il periodo iniziale di siccità sarà depositato il tuo primo stipendio. Aprire un conto è relativamente facile se hai già tutte le carte in regola: con BSN, indirizzo di residenza e magari già un contratto di lavoro alla mano è questione di minuti (ma anche qui, in molte filiali è necessario fissare un appuntamento in anticipo). Esistono molte banche diverse e offrono più o meno tutte gli stessi servizi. Un conto normale non dovrebbe costare più di due euro al mese, ma è consigliato rimandare l’assunzione di sostanze stupefacenti a dopo l’appuntamento per l’apertura del conto perché è possibile che provino a venderti pacchetti differenti.

Assicurazione

È obbligatorio avere un’assicurazione sanitaria per vivere e lavorare in Olanda. Ce ne sono diverse, ma costano tutte prezzi simili, ossia attorno ai 100€ al mese. La maggior parte delle banche offrono anche il servizio di assicurazione. Le polizze variano leggermente, ma tanto sono tutte in olandese quindi firmerai senza sapere mai cosa coprono. Pagando 100€ al mese, inoltre, sei coperto solo dopo i primi 400€ (circa) che devi comunque pagare tu. Seppur è vero che il costo dell’assicurazione è molto elevato, guadagnando poco si ha diritto ad un rimborso parziale, richiedibile tramite il sito del Toeslagen. Hai tre mesi di tempo dal momento della registrazione per assicurarti, altrimenti, oltre a dover pagare gli arretrati, rischi una multa.

DigiD

Per poter richiedere il rimborso dell’assicurazione online, però, è necessario avere un DigiD. Il DigiD è un documento digitale utilizzato per trattare con una varietà di organizzazioni in Olanda, tra cui l’ufficio delle tasse, la municipalità, il governo, le università, la polizia e, appunto, le compagnie assicurative. Il DigiD consiste in un nome utente ed una password collegati al proprio BSN. Si può richiedere gratuitamente sul sito del DigiD, dove verranno richiesti tutti i dati personali da confermare successivamente tramite e-mail e SMS.

Lavoro

Trovare lavoro conoscendo solo l’inglese non è difficile, ma ovviamente le opportunità sono limitate. Tante multinazionali che operano completamente in inglese sono presenti ad Amsterdam e in molti negozi, ristoranti ed attività commerciali del centro non è necessario sapere l’olandese. Chi è appena arrivato tendenzialmente si troverà a firmare contratti a tempo determinato e/o a zero ore. Il contratto a zero ore è una cosa simile al contratto a chiamata ed è molto comune per i lavori stagionali o quelli comuni tra studenti, in cui nessuna delle due parti garantisce un impegno a lungo termine. Lavorando a tempo pieno ci si può aspettare uno stipendio minimo di circa 1.500€, che non sono sufficienti ad affittare un appartamento privato e sopravvivere.

AIRE

Passato l’inverno avrai deciso se fermarti o meno a vivere ad Amsterdam. L’inverno incide particolarmente sulla decisione, non solo per il clima, ma anche perché dura nove mesi e dà quindi tutto il tempo di riflettere. Dopo un anno di permanenza all’esterno è obbligatorio iscriversi all’AIRE, l’Albo degli Italiani Residenti all’Estero. Mentre in Olanda è possibile eseguire operazioni del genere online con il DigiD, per l’Italia è necessario stampare i moduli, compilarli e spedirli in forma cartacea all’Ambasciata Italiana all’Aia, insieme a documenti e copie del certificato di residenza olandese.

Ricapitolando

Per vivere ad Amsterdam è necessario avere un lavoro, per avere un lavoro è necessario avere un BSN, ma per avere un BSN bisogna registrarsi in comune; registrarsi in comune è un’operazione per la quale serve avere una casa, che per essere affittata richiede il pagamento di un deposito, il quale a sua volta deve essere pagato tramite un conto in banca, conto in cui verranno versati dei soldi solo avendo un lavoro.

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